Categoria: <span>Animalismo</span>


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Liberazione cucciolo. Green Hill 28 aprile 2012

Dieci anni fa, Il 28 aprile 2012 nel lager per Animali di Green Hill di Montichiari (BS), avvenne una delle più importanti e clamorose azioni dirette di liberazione della storia dell’animalismo in Italia. L’azione, effettuata durante lo svolgimento di una manifestazione di protesta, fu il risultato di un’intensa lotta contro Green Hill avviata nel 2010 dal Coordinamento Fermare Green Hill e causa di un importante processo a carico di alcune persone umane che liberarono i Cani detenuti nella struttura. Fu anche la “spallata” necessaria per la storica vittoria della campagna e la definitiva liberazione e adozione dei Cani.

per salvare 2.639 cani, che dovevano finire avvelenati, amputati, resi folli sui tavoli della vivisezione, e che invece hanno trovato affetto, calore, una casa e un futuro. Dal primo corteo di protesta del 2010 al 27 luglio 2012, giorno in cui i Beagle di Green Hill vengono dati in affido alle associazioni animaliste, è la storia di una vittoria collettiva […]
“GREEN HILL 28 MESI VISSUTI DI CORSA…” La Voce dei SENZAVOCE, n° 88 autunno 2012

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Hvaldimir sta bene

Torno dopo un po’ di tempo, ad aggiornarvi sulla storia di Hvaldimir.
Per chi non lo ricordasse o non avesse mai sentito parlato di questa vicenda, Hvaldimir è il Beluga che due anni fa, nell’aprile del 2019, fu trovato in un tratto di mare, tra le isole Rolvsøya e Ingøya nel nord della Norvegia, con indosso una strana imbragatura da “spia” (una bretella di cuoio con tanto di custodia per telecamera subacquea e una scritta che dichiarava “attrezzatura di San Pietroburgo”) che sembrava chiedere di essere liberato. Una volta tolta l’imbragatura, il Beluga, soprannominato appunto, Hvaldimir in virtù della sua presumibile “appartenenza” a una base militare russa, decise di rimanere nelle acque norvegesi, dove vive ancora oggi.

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Roberto Manzotti: Gallo

L’allevamento intensivo può essere considerato come l’apice di un lungo processo di sottomissione e controllo degli animali non umani per fini produttivi, che ha preso piede nel passato recente della storia dell’umanità. La meta dell’allevamento “senza terra” salutata come l’evoluzione e specializzazione dell’allevamento tradizionale, ha prodotto e produce enormi sofferenze agli Animali e conseguenze disastrose all’ambiente profondamente modificato per soddisfare le pesanti necessità di tale pratica. La riduzione degli Animali in schiavitù non solo è una terribile ingiustizia, ma sta significativamente contribuendo a portare la società umana verso il baratro della devastazione della Terra.
Gli animali-macchina costretti e rinchiusi in strutture lontane dai nostri occhi e dalle nostre coscienze, con i loro corpi segregati e ormai lontani dalla Natura, causano loro malgrado e senza colpa una distruzione ecologica senza precedenti.

Testo di Adriano Fragano pubblicato originariamente nel libro L’errore antropocentrico. Uomo-natura-altri viventi, a cura di Bruno Fedi e Maurizio Corsini, Mimesis/Eterotopie, 2019, pp. 93-99.

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Ucraina. Bombardamento allevamento di Bovini Agromol

Nona parte dell’articolo Anche gli Animali soffrono la guerra


Il trentottesimo giorno di guerra probabilmente verrà ricordato anche per i primi aiuti finalmente arrivati al rifugio per Animali salvati “Italia Kj2” di Andrea Cisternino. Ieri infatti è stata consegnata una parte del carico di cibo spedito dall’Italia dall’ENPA, la notizia ha fatto emozionare le migliaia di persone umane che stavano ormai perdendo le speranze per Cisternino e i circa 450 Animali ospitati nel suo rifugio, che da giorni erano rimasti senza cibo, medicine e acqua. Naturalmente la guerra non è finita e purtroppo il rifugio “Italia” rischia di dover affrontare altre emergenze.

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