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Gli occhioni dolorosi
volge senza belare
e pare che non osi
perdono domandare.

Gli occhioni dolorosi
volge senza belare
e pare che non osi
perdono domandare.
Nel suo percorso morale che lo condurrà a rifiutare di cibarsi di carne in nome della giustizia e della compassione che dobbiamo agli Animali, Tolstoj racconta la sua visita al macello della città di Tula (avvenuta nel mese di giugno del 1891). Un resoconto straziante che descrive alla perfezione l’inferno di quel luogo, che va letto e fatto leggere.
Il testo proposto è la traduzione integrale dell’originale a cura del prof. Gino Ditadi che compare nella nuova edizione del libro Contro la caccia e il mangiar carne recentemente pubblicata.
Recentemente ho visitato, nella città di Tula1, il macello. Si dice che siano costruiti secondo un nuovo modello perfezionato, come in tutte le grandi città, in modo che gli animali che vengono uccisi soffrano il meno possibile.

Domenica 7 gennaio 2024, ore 17,00, presso sala conferenze della Libreria Lovat, via Newton a Villorba (TV), Gino Ditadi presenta il libro: L. Tolstoj, Contro la caccia e il mangiar carne. Edizioni AgireOra, 2023, del quale è il curatore.
Durante la serata Ditadi ne discuterà con Paolo Scroccaro e Mario Cenedese (Associazione Eco-Filosofica).

Un interessante e utile articolo di Rita Ciatti per Veganzetta, sempre sulla questione recentemente affrontata della “carne artificiale” o “coltivata“. Buona lettura.
La libertà non sta nello scegliere tra bianco e nero, ma nel sottrarsi a questa scelta prescritta
Theodor W. Adorno
Nel dibattito sulla carne coltivata sembrano esserci solo due possibili risposte: favorevoli o contrari. Ogni narrazione alternativa, come quella proposta da Adriano Fragano in questo articolo viene presa come atto di lesa maestà, accompagnato dal ricatto morale: non ci pensi a tutte le vite che potresti salvare?
Eppure trattandosi di un’innovazione importante il discorso merita di essere approfondito sotto tantissimi aspetti, in particolare quello antispecista perché in quanto persone umane attiviste per la liberazione animale dovremmo innanzitutto avere non solo sempre presente l’obiettivo che ci prefiggiamo, ma anche essere in grado analizzare ogni campagna, progetto o invenzione alla luce di quest’ultimo.
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