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Gli occhioni dolorosi
volge senza belare
e pare che non osi
perdono domandare.

Gli occhioni dolorosi
volge senza belare
e pare che non osi
perdono domandare.

Un brano di Anna Maria Ortese sulla tragedia delle stragi di agnelli per la Pasqua suggerito da Paola Re.
E’ tempo di Pasqua. Tutti e due, donna in calzoni e piccino di tre anni, molto delicato, sono in negozio di macellaio. La giovane al banco (molto lucido e festoso) ritira un pacco avvolto in carta azzurrina, e paga, ed è in attesa del resto. Il bambino cammina muto e appresso sotto una serie di corpi squarciati. Chissà che pensa. Eccolo di fronte a un agnello morto, il capino sanguinante.
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