Tag: animalid a carne



Tempo di lettura stimato: 15 minuti

La lettiga di poveri besti (Macello), scene di genere e costumi della vita milanese, la barrella delle bestie destinate alla macellazione.

In un volume intitolato “Le meraviglie d’Italia” edito per la prima volta da Parenti nel 1939, vengono raccolti gli articoli giornalistici dello scrittore Carlo Emilio Gadda, tra i tanti ce n’è uno impressionante dal titolo “Una mattinata ai macelli”. Il tenore è quello di una passeggiata al parco, ma in realtà si tratta un’accurata descrizione delle ultime ore di vita, nel macello di Viale Molise, della moltitudine di Animali che andavano ad “alimentare” la metropoli di Milano: «La città chiede bovi, porci e vitelli a chi li ha saputi allevare».

Animalismo Libri Storie



Tempo di lettura stimato: 6 minuti
mungitura-industriale
Su Il Fatto Quotidiano in data 27 gennaio 2015 è stato pubblicato un interessante articolo a firma di Annamaria Pisapia, direttrice di CIWF Italia (Compassion in World Farming).
L’articolo riferisce di un’inchiesta giornalistica svolta negli USA su esperimenti condotti su Animali che la società specista definisce “da reddito”, per conto del governo americano. Esperimenti aberranti e vergognosi che vanno denunciati e ostacolati in ogni modo e che sono la cifra del rapporto Umano/Animale che la società del dominio e dei consumi propone e impone. L’articolo potrebbe essere quindi considerato interessante e condivisibile, se non fosse per il fatto che Pisapia nell’ultimo paragrafo dell’articolo che è possibile leggere per intero di seguito, trae dalla vicenda delle conseguenze del tutto assurde affermando candidamente:

“Della diffusione di questo tipo di “prodotto” siamo tutti responsabili: perché con la fretta che abbiamo ogni giorno, quasi nessuno di noi ha più voglia di prendersi la briga di cucinare un pollo intero. La fettina di petto di pollo, meglio ancora se impanata o con altri aromi, è ben più allettante. E così si crea quel circolo vizioso per cui il mercato chiede crescentemente parti di pollo, a prezzo sempre più basso, e l’industria avicola intensiva risponde con carne di animali allevati come si diceva. Ma, se si vuole mangiare carne, non sarebbe meglio un bel busto di pollo allevato all’aperto? Che peraltro, anche egoisticamente parlando, a livello nutrizionale contiene fino al 50% dei grassi in meno del suo equivalente intensivo. Tante, davvero le ragioni per cambiare. Cosa aspettiamo-mi chiedo, un po’ tristemente.”

Animalismo Notizie Notizie dal mondo