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jofrederiks

Jo Frederiks, artista australiana, pittrice ed attivista per i diritti degli Animali, è una delle esponenti più interessanti nel panorama ancora poco conosciuto dell’arte vegan.

Dopo una carriera come modella e cover girl, decise di dedicarsi all’arte, studiando e laureandosi con lode all’Accademia d’arte di Brisbane.

La sua vita prese una strada diversa, volgendo i propri sforzi artistici agli Animali, alla rappresentazione della loro bellezza e libertà in un contesto naturale, ma anche nella profonda ingiustizia inflitta loro dall’Umano.

Se da una parte Jo racconta ogni Animale fedelmente, attraverso la matita o la pittura ad olio, descrivendone in minuziosi dettagli gli aspetti, dando forza al carattere e all’unicità in quanto individuo di ogni singolo esemplare rappresentato, dall’altra denuncia duramente la situazione in cui versano miliardi di Animali d’allevamento e da intrattenimento e come i poteri politici, economici e religiosi sostengano e perpetuino l’ Olocausto Animale, grazie all’appoggio silenzioso dei consumatori. 

ArteVeganzetta


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Un gran bell’articolo di Troglodita Tribe. Buona lettura.


La febbre del salutismo vegan

Ma perché, sempre più persone, sostengono che cercare di convincere il prossimo a diventare vegan per motivi di salute sia un atteggiamento controproducente?
Sono forse impazziti? Più vegan ci sono e meglio è! Verrebbe da dire. E non importa il metodo, perché ciò che conta è il risultato.
No, la follia non c’entra!
E neppure l’arroganza di voler dettare il giusto percorso che ogni vegan dovrebbe intraprendere. No, queste persone non vogliono avere ragione a tutti i costi, non vogliono mettersi sul pulpito per dettare le regole. Il fatto è un altro.
Il fatto è che l’argomentazione salutista è un’argomentazione fondamentalmente specista.
Se siamo vegan significa che il nostro obbiettivo è la liberazione animale, Giusto?

Antispecismo Veganismo


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Roger Olmos - Senzaparole

Intervista ed esposizione opere dell’artista vegan Roger Olmos, autore ed illustratore del libro “Senzaparole” edito da Logos in collaborazione con FAADA (faada.org).
Per informazioni e acquisti: www.libri.it/senzaparole


Cosa ti ha spinto a cambiare il tuo stile di vita e a diventare vegan?

Ho scelto di diventare vegan circa quattro o cinque anni fa. Prima mi cibavo di qualsiasi cosa, vestivo capi in pelle, mangiavo un’enorme quantità di yogurt e non mi preoccupavo per niente della sperimentazione animale, fondamentalmente perché tutte le informazioni che ho ora non erano ancora nella mia testa.
Nella mia famiglia la carne era la normalità, ogni giorno.
Mio nonno era un macellaio e il mio bisnonno lavorava in un mattatoio. A quei tempi il metodo di abbattimento degli Animali consisteva in una martellata in testa, mentre erano legati ad un grande anello sul pavimento, era un orribile modo di morire…

Il bisnonno di Roger Olmos in un mattatoio
Il bisnonno di Roger Olmos in un mattatoio

Noe, mia moglie, è stata vegetariana per vent’anni e come me da circa quattro/cinque anni è vegana, abbiamo preso insieme la decisione di smettere di consumare qualsiasi prodotto di origine animale. 

ArteVeganzetta Libri


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no-tav

Sono NO TAV ma non parteciperò alla vostra cena

Care amiche e cari amici NO TAV,

ho ricevuto l’invito a partecipare alla vostra cena.

Sono NO TAV: partecipo a manifestazioni, assemblee, presìdi, banchetti, volantinaggi, finanzio i comitati locali comprando libri, indumenti, ogni sorta di gadget ma non parteciperò alla vostra cena per ragioni etiche che vanno aldilà della solidarietà per la causa e per i compagni arrestati. Sebbene lo scopo della cena sia apprezzabile, se non addirittura doveroso, quando mi arrivano inviti enogastronomici, li declino se presentano cibi animali. Non partecipo ad alcun banchetto in cui sono mangiati animali, tantomeno lo finanzio.

Lettere a Veganzetta