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Sabato 12/12 2015 ore 18,00 

Bruna Bianchi, Paolo Cacciari, Adriano Fragano (Veganzetta), Paolo Scroccaro
presentano:

COS’È LA DECRESCITA?
Principali domande e risposte

Decrescita è un termine ormai entrato nel vocabolario mass mediatico, che però spesso ne banalizza il significato e i presupposti. Mediante le f.a.q. tratte dal libro “Immaginare la società della decrescita” si intendono contrastare le eccessive semplificazioni, pur mantenendo un linguaggio semplice e accessibile, provando a prefigurare le caratteristiche di un nuovo modello sociale in cui sia stato superato il paradigma della produzione e del consumo di massa.

Appuntamenti Decrescita


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Interessante e condivisibile articolo pubblicato da Earth Riot e riguardante la sciagurata tendenza ad organizzare raccolte fondi per acquistare Animali dagli allevatori per salvarli dal macello e contribuendo così ad alimentare direttamente il fenomeno della zootecnia con tutte le sue atrocità.


Liberazione animale: necessario IBAN

Pagare gli allevatori per salvare gli animali dalla macellazione! Una nuova, inquietante moda si sta facendo largo in quell’ambiente animalista/animalaro, privo di ogni ideologia antispecista e di un minimo di percorso politico, lanciata e sostenuta da alcune realtà dal discutibile e dubbio operato che auspicano la liberazione animale a suon di assegni. Non è nostra intenzione generalizzare, ma fare un po’ di chiarezza su ciò che si dovrebbe intendere veramente quando si parla di liberazione animale e sul fine ultimo di questa lotta. L’abbiamo definita moda perché ci auguriamo che possa passare velocemente e senza danneggiare ulteriormente la causa e chi, realtà e singoli, si impegna realmente per il raggiungimento della liberazione animale, quella vera, a lungo termine, solida e duratura, basata sui principi dell’antispecismo e quindi della liberazione totale.

Animalismo Antispecismo


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Climate activists are vegan
In una Parigi blindatissima e gremita di agenti di polizia e soldati (molto attivi nel reprimere ogni tipo di manifestazione pubblica seppur pacifica) si sta svolgendo la Conferenza mondiale sul clima denominata COP211 (30 novembre – 11 dicembre 2015), in molti affermano che si tratti di una conferenza decisiva e che dai risultati che si otterranno, dipenderanno le sorti del pianeta Terra. Circa 150 capi di governo e di Stato (che non solo cureranno gli interessi dei loro Paesi, ma anche di numerose multinazionali, le quali hanno pesanti responsabilità della situazione che stiamo vivendo) si riuniscono per l’ennesima volta nel tentativo dichiarato di mantenere il surriscaldamento globale entro la soglia dei due gradi rispetto all’era preindustriale.

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