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Azione in favore di Non una di meno a Treviso con copertura di una scritta contro lo sfruttamento animale

Si riceve e si pubblica volentieri questa lettera firmata, che evidenzia, tramite un episodio accaduto e documentato, come sia ancora lontano il riconoscimento della lotta di liberazione animale da parte dei movimenti per i diritti civili umani.

«Ci ribelliamo alla violenza di chi tratta i nostri corpi e quelli di tutte le specie viventi e della terra come terreno fertile di profitto e sfruttamento».

Questa frase pubblicata sul sito web del movimento Non una di meno ci introduce alla lotta contro lo sfruttamento dei corpi (nello specifico femminili) nella nostra società. In un sistema capitalistico neoliberista, ciò che può essere identificato con la struttura istituzionalizzata che usa i i corpi come terreno fertile per lo sfruttamento e il profitto può essere degnamente rappresentato dall’industria, e l’industria che per eccellenza basa la propria produzione su tale sfruttamento è ovviamente l’industria della carne.

Femminismo antispecista Lettere dai lettori



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gorilla-dominio Dominio… dobbiamo rinunciare ad una cosa solamente: al nostro dominio.
Non siamo i padroni del mondo, non siamo re né dei!

Animalismo Media



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piccolo-principe-volpe-e-rosa

Antoine de Saint-Exupery fa incontrare il Piccolo Principe con una Volpe che incredibilmente gli chiede di essere addomesticata. Una Volpe umanizzata che autolesionisticamente offre la propria libertà e la propria dignità di essere selvatico al piccolo Umano. Addomesticare vuol dire creare legami secondo l’autore, in realtà significa solo sottomettere, controllare e dominare; ma tutto ciò non compare nel dialogo tra i due: l’addomesticazione è spacciata come creazione di un legame esclusivo, importante, intimo e condiviso. Nulla di più falso.
Le favole e i racconti per bambini sono molto spesso veicolo di concetti specisti e violenti, atti a creare una vera e propria pedagogia del dominio, abituando e istruendo i più piccoli a essere ingiusti, insensibili e spietati nei confronti degli Animali: la proposta della Volpe, il suo atteggiamento bonario nei confronti dei cacciatori, la sua visione del mondo, il rito, le rose e i bruchi uccisi con noncuranza dal Piccolo Principe sono degli esempi eclatanti. Almeno le Rose “erano a disagio”.

Il Piccolo Principe
di Antoine de Saint-Exupery
Capitolo XXI

In quel momento apparve la volpe.
“Buon giorno”, disse la volpe.

Animalismo Libri



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allevamento-polli
Il filosofo Gilles Deleuze in un testo del 1990 fornisce una descrizione lucida e spietata della società umana definita “del controllo”.
Una situazione in cui la macchina del controllo e del dominio accerchia e stritola sempre più il singolo individuo costringendolo in una serie di “ambienti di reclusione”. Deleuze utilizza la figura animale come metafora del passaggio dell’Umano da un tipo di società ad un altro e dal concetto di società ad un altro: “La vecchia talpa monetaria è l’animale degli ambienti di reclusione, mentre il serpente è quello delle società del controllo. Siamo passati da un animale all’altro, dalla talpa al serpente, nel regime in cui viviamo, ma anche nel nostro modo di vivere e nei nostri rapporti con l’altro“.  

Antispecismo