Tag: Carol Adams



Tempo di lettura stimato: 6 minuti

Azione in favore di Non una di meno a Treviso con copertura di una scritta contro lo sfruttamento animale

Si riceve e si pubblica volentieri questa lettera firmata, che evidenzia, tramite un episodio accaduto e documentato, come sia ancora lontano il riconoscimento della lotta di liberazione animale da parte dei movimenti per i diritti civili umani.

«Ci ribelliamo alla violenza di chi tratta i nostri corpi e quelli di tutte le specie viventi e della terra come terreno fertile di profitto e sfruttamento».

Questa frase pubblicata sul sito web del movimento Non una di meno ci introduce alla lotta contro lo sfruttamento dei corpi (nello specifico femminili) nella nostra società. In un sistema capitalistico neoliberista, ciò che può essere identificato con la struttura istituzionalizzata che usa i i corpi come terreno fertile per lo sfruttamento e il profitto può essere degnamente rappresentato dall’industria, e l’industria che per eccellenza basa la propria produzione su tale sfruttamento è ovviamente l’industria della carne.

25

Femminismo antispecista Lettere dai lettori



Tempo di lettura stimato: 14 minuti

tspom

Fonte: www.liberazioni.org/articoli/Liberazioni-n12-primavera.2013-A.Tiengo-IntervistaCarolAdams.pdf

Intervista a Carol Adams: teoria, attivismo, letteratura
di Adele Tiengo

Nella prefazione all’edizione per il decimo anniversario della pubblicazione originale di The Sexual Politics of Meat (TSPOM)(1), riveli di aver riflettuto per 15 anni prima di scrivere il libro. In quella all’edizione per il ventesimo anniversario torni sull’argomento ripercorrendo il percorso di attivismo che ti ha portata a scrivere la tua “teoria impegnata”. Questa lunga attesa è stata dettata da una tua necessità o da quella degli eventuali lettori? Sentivi il bisogno di un maggiore impegno da attivista prima di elaborare una teoria?

Quando nel 1974 ebbi l’idea, scrissi un saggio e l’anno successivo mi venne suggerito di trasformarlo in un libro. Così cominciai a scrivere, ma dopo le prime 200 pagine il risultato risultava molto lineare e piatto. Sembrava che tutto ciò che stavo scrivendo si riducesse a questo: «Ecco qui un esempio; ora eccone un altro: sono connessi!»; oppure: «Guardate, gli uomini sono coloro che combattono le guerre e sono anche coloro che macellano gli animali: qui ci deve essere una connessione!». Sapevo che i miei argomenti, per risultare forti e convincenti, dovevano essere qualcosa di più di una semplice constatazione dell’esistenza di connessioni. Avevo anche bisogno di imparare a scrivere questo tipo di libro. All’inizio, il mio ragionamento suonava pressappoco così: «Mary Shelley ha reso vegetariano il mostro! Non è interessante? E Percy Shelley scrisse A Vindication of Natural Diet, prendendo il titolo da The Vindication of the Rights of Women, scritto dalla madre di Mary Shelley! Dunque, prendiamo in considerazione tutto questo!». Ma sentivo che il tutto era ancora troppo lineare e dualistico. Era come se ci fosse un livello più profondo di queste connessioni, livello a cui dovevo arrivare. Compresi allora che avevo bisogno di più tempo per riflettere seriamente su queste tematiche.

0

Femminismo antispecista



Tempo di lettura stimato: < 1 minuto Dalla collaborazione delle associazioni Campagne per gli Animali, Oltre la Specie, Progetto Vivere Vegan, nasce AnimalAgenda, un’agenda animalista per l’anno 2012 edita da Terra Nuova Edizioni. L’agenda e’ ricca di…

0

Animalismo Antispecismo Comunicati Notizie