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Copertina libro "Etiche dell'ambiente"

Si presenta il libro “Etiche dell’ambiente. Voci e prospettive” che è stato dato alle stampe nel dicembre 2012 a cura delle edizioni LED.
La pubblicazione consta di numerosi saggi di autrici e autori tra i quali anche Adriano Fragano di Campagne per gli animali / Veganzetta.

Il libro è disponibile a pagamento nella versione cartacea, o integralmente e gratuitamente in versione PDF alla pagina: www.ledonline.it/relations/index.html?/relations/612-6-etiche-ambiente.html

Etiche dell’ambiente. Voci e prospettive
Edizioni LED
Milano 2012
ISBN 978-88-7916-612-6
A cura di Matteo Andreozzi
Prefazione di Serenella Iovino
pagg. 434
€ 48,50

Saggi di:
R.R. Acampora – C.J. Adams – M. Andreozzi – S. Bartolommei – L. Battaglia – L. Caffo – M. Calarco – J.B. Callicott – G. Dalla Casa – B. de Mori – M. Filippi – W. Fox – A. Fragano – G. Gaard – P. Pagano – R. Peverelli – S. Riberti – H. Rolston III – P. Singer – A. Tiengo – S. Varengo


Dalla presentazione del curatore del libro Matteo Andreozzi:

Numerosi sono gli autori e le autrici internazionali che, nel corso degli ultimi decenni, hanno dedicato parte delle proprie ricerche e pubblicazioni alle environmental ethics. Anche l’attenzione data all’etica dell’ambiente dall’editoria italiana è tutt’altro che irrilevante: tanto il dibattito internazionale quanto quello nazionale sono, infatti, più che egregiamente già documentati nella nostra lingua. Il principale fine di questo volume è tuttavia in buona parte originale e diverso da quello delle svariate e meritevoli opere italiane esistenti sull’argomento.

Antispecismo Libri Notizie


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Fonte: www.aamterranuova.it/Novita-dal-mondo-Terra-Nuova/Immaginare-la-societa-della-decrescita Immaginare la società della decrescita …percorsi sostenibili verso l’età del doposviluppo. Vi presentiamo il nuovo libro pubblicato da Terra Nuova Edizioni “Immaginare la società della decrescita  Decrescita è un…

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Da più parti ci è stato riferito che sul sito web antispecismo.net era stato pubblicato un commento critico al dossier della Veganzetta “Antispecisti di destra?”.
In quanto coautore del dossier fornisco la mia risposta al commento  che è possibile leggere a questo indirizzo.

Prima di entrare nel merito vorrei fare alcune considerazioni sul metodo adottato.
Il dossier “Antispecisti di destra?” è stato scritto da persone umane che hanno esposto le loro idee e se ne sono assunte la responsabilità firmandosi con nome e cognome, è eccessivo chiedere a chi replica con un commento critico di firmarsi in modo da rendersi riconoscibili? Che serietà può avere un commento firmato da Cip &  Ciop (o da Cippa & Cioppa)? Per avviare un confronto costruttivo non ritengo opportuno celarsi dietro pseudonimi di comodo, la critica a volto scoperto, la verità anche urlata in faccia è la migliore medicina contro molti comportamenti ipocriti e falsi che tanto vanno di moda nella rete specchio della nostra società.
A ben pensarci se ci fossimo firmati come Gianni e Pinotto forse saremmo stati letti con maggior benevolenza dai due Scoiattoli.
Come seconda considerazione sul metodo con cui è stato reso pubblico tale testo di commento, desidero sottolineare che ritengo singolare il fatto che per criticare uno scritto prodotto da redattori di un giornale cartaceo che ha anche un suo sito web pubblico, si debba ricorrere ad uno spazio su un altro sito web. Ciò causa molto dispiacere perché la Veganzetta ha lasciato sempre lo spazio necessario e sufficiente per ogni considerazione.

Antispecismo Lettere a Veganzetta


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antropocentrismo

Riceviamo da un lettore e pubblichiamo con replica.


Salve,
mi chiamo Alessandro, sono stato al Veggie Pride e al Veganch’io dove ho trovato la Veganzetta (primavera 2011).
Vorrei commentare un passo che mi ha sorpreso parecchio, in quanto mi sembra una generalizzazione, e mi riferisco all’articolo nella prima pagina a cura di Adriano Fragano. Limitarsi a dire che è meglio non avviare nessuna collaborazione con alcuni elementi cardine dell’antropocentrismo tra i quali in primo luogo la religione è quanto meno fuorviante rispetto alla verità storica che vede per secoli (ben prima delle attuali associazione vegetariane o vegane) la presenza di gruppi religiosi che hanno seguito questo tipo di vita/alimentazione.
In Calabria ho scoperto che secoli fa c’erano i monaci basiliani che erano proprio vegani, per non parlare della tradizione indiana dove, grazie allo yoga o alla religione, l’essere vegetariani viene visto almeno come una cosa normale da tanti anni. La pratica della non violenza, in sanscrito ahimsa, è tra l’altro ad un livello molto più elevato  di qualunque obiettivo attuale dei vegani, in quanto la violenza andrebbe esclusa non solo dalle proprie azioni ma anche dalle parole e dai pensieri. Spesso invece leggo sui social network dei vegani che sono violentissimi a parole e per quanto mi riguarda è una contraddizione, o in ogni caso non è il modo migliore per portare avanti le proprie giustissime battaglie, che condivido.

Animalismo Antispecismo Lettere a Veganzetta