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La scomparsa di Paolo Finzi avvenuta lunedì 20 luglio, è una gran brutta notizia che rattrista davvero molto. Paolo ha scelto di andarsene e senza alcun dubbio d’ora in poi mancherà la sua disponibilità a gettare ponti tra realtà e visioni diverse, la grande curiosità e schiettezza. Grazie a lui su A-Rivista Anarchica (della quale era fondatore e responsabile) sono stati numerosi gli articoli pubblicati nel tempo su argomenti come il veganismo etico e l’antispecismo, indispensabili per alimentare il dibattito sulla liberazione animale anche in ambito anarchico.

Notizie


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Fonte A rivista anarchica anno 48 n. 426 – giugno 2018


Cibo del futuro?

intervista di Laura Pescatori ad Adriano Fragano

La carne sintetica: una schifezza. Ce ne parla il redattore della rivista on-line Veganzetta storico esponente del mondo vegano. Che va oltre queste “novità” e ripropone la riflessione di chi ha deciso di rifiutare e combattere l’uccisione di animali per qualsiasi ragione. Compresa quella alimentare.

Veganismo


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A409

Il libro “Proposte per un Manifesto Antispecista” continua il suo percorso di diffusione incontrando sempre più estimatrici ed estimatori anche all’estero.

Costanza Troini (attivista antispecista, giornalista e responsabile della sezione traduzioni di Veganzetta) ha scritto due recensioni davvero molto efficaci e puntuali: una è stata pubblicata nel numero 409 – estate 2016 – di A Rivista anarchica (grazie anche alla disponibilità dell’amico Paolo Finzi), l’altra è disponibile nella pagina ad essa dedicata “Una recensione” del sito web Manifestoantispecista.org.

Nonostante non sia stato tradotto in inglese il libro sbarca anche in Gran Bretagna e negli Stati Uniti d’America, il tutto grazie all’interessamento di un amico e attivista antispecista: Tino Verducci.

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Articolo pubblicato su: A – Rivista anarchica n° 353, maggio 2010, pagina 48


La via vegana etica per la rivoluzione

“Dopo un seminario sul marxismo o l’anarchismo, gli studenti possono parlare a tavola di rivoluzione mentre mangiano i corpi di animali torturati e uccisi. Dopo un seminario sui diritti degli animali, si trovano spesso a fissare il piatto, mettendo in discussione i loro comportamenti più basilari.”1

Se ci si sofferma a pensare quali siano i pilastri su cui la nostra società  ha poggiato le sue fondamenta, immediatamente si pensa al soddisfacimento dei bisogni individuali. Non ci sarebbe alcuna società  se non vi fossero tali esigenze. In definitiva mediante una serie di convenzioni, contratti, costrizioni e consuetudini ciascun appartenente ad una società  dovrebbe ottenere ciò di cui ha bisogno per vivere.

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