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Donald Watson
Il 2 settembre 1910 nasceva a Mexborough in Inghilterra Donald Watson: co-fondatore nel 1944 della Vegan Society (assieme ad un piccolo gruppo di persone umane fuoriuscite dalla Vegetarian Society) e quindi pioniere del veganismo moderno
Della sua lunga esistenza (morì nel 2005 alla veneranda età di 95 anni) si trovano al giorno d’oggi purtroppo sempre meno tracce, quando invece – ora più che mai data l’assoluta confusione che vige in ambito vegano – si dovrebbe ricordare il suo percorso di vita e riscoprire le sue posizioni, per dare finalmente un senso compiuto al concetto di veganismo (cosa che è ben lontana dal verificarsi). La stessa Vegan Society gli dedica solo uno stringatissimo post sul suo profilo facebook e nulla più, chiaro sintomo di quanto i principi e la storia della stessa società da lui fondata siano stati dimenticati. 

Notizie dal mondo Notizie sull'attivismo Veganismo




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Attivisti svizzeri di Animal Save Movement assistono a una macellazione

«Siamo stati invitati nel reparto macellazione».

Questo è lo sconcertante titolo di un post1 pubblicato nella pagina facebook del gruppo Animal Save Movement il 12 gennaio 2020.
Il testo del post viene riportato integralmente di seguito tradotto in italiano da Pasquale Stigliano per Veganzetta, questo perché è opportuno che venga letto, se non altro per poter comprendere appieno la gravità della condizione in cui versa il cosiddetto movimento per la liberazione animale ai giorni nostri.

Antispecismo Notizie sull'attivismo




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Ogni percorso finito ha un suo punto di partenza ed un suo arrivo. Non fa eccezione la filosofia antispecista che come punto di arrivo ha la liberazione animale (umana e non) e di conseguenza una nuova società  umana libera, solidale ed egualitaria. Disquisire sul percorso e sul suo arrivo è già  un esercizio arduo, ma risulta impossibile se viene a mancare un requisito fondamentale: una partenza comune. Fuor di metafora ci preme come redazione della Veganzetta affrontare il tema delle radici comuni del pensiero antispecista, radici assai complesse e variegate, ciò perché senza una solida base da cui partire ogni sforzo per avanzare risulterebbe vano, e quanto sta accadendo, e quanto è accaduto di recente, lo dimostra.
Individuare un’unica origine generatrice dell’antispecismo non è possibile, proprio per il fatto che risulta chiara una sorte di commistione tra diverse anime e visioni a volte tra di loro anche poco compatibili. Storicamente si può ricondurre la nascita ufficiale del pensiero antispecista agli anni ’70 del secolo scorso, e precisamente al 1970 quando Richard D. Ryder, uno psicologo inglese, conia il termine “specismo”1. Analizziamo però una considerazione dalla quale si è evoluto molto del sentire comune antispecista:

Antispecismo Comunicati