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Poliziotti raffigurati come Maiali videoclip Gianna Nannini

Da vittima a carnefice, l’Animale è usato per l’ennesima volta come specchio delle miserie umane.
Adesso è il turno di un’artista che si è sempre dichiarata anticonformista, contro corrente e ora anche ambientalista, e addirittura anticapitalista e anticonsumista (per quanto lo possa essere una rockstar milionaria e mainstream). Nel video dell’ultimo brano di Gianna Nannini – L’aria sta finendo1, animazione al rotoscopio che si deve allo sforzo demiurgico del videomaker Luca Lumaca – i Maiali sostituiscono un’umanità violenta, razzista, ributtante e colpevole: presi a simbolo da Nannini, novella fustigatrice di comportamenti distruttivi che tutti denunciano e che però nessuno vuole cambiare, di «forme di potere degenerate e non umane».

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illustrazione tratta dal libro "Happy Meat" di Roger Olmos
L’ultimo lavoro dello spagnolo Roger Olmos, Happy Meat, analizza la realtà della “carne felice”, quella che viene prodotta dalle fattorie che passano per luoghi dove gli Animali vivono liberi e, appunto, felici. Roger Olmos non ha certo bisogno di presentazioni e, in quanto all’ultimo libro in collaborazione con la Rete dei Santuari di Animali Liberi in Italia, non vogliamo anticiparvi nulla. Possiamo solo dirvi che è, a nostro modo di vedere, il più “visionario” di tutti quelli finora realizzati dal geniale illustratore spagnolo. Un pugno durissimo in faccia al lettore che non può che restare segnato dal colpo di scena finale. Abbiamo incontrato Olmos e gli abbiamo fatto un po’ di domande sulla letteratura di genere, quella che qui potremmo definire “animalista” e sui linguaggi specisti che ancora oggi si trovano persino sui libri per bambini.

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L’imprenditore Hi-Tech e visionario Elon Musk, realizza l’anticamera di un incubo distopico, ancora non partorito dalla specie umana. A pagarne il primo fio sempre le persone non umane.

Negli anni Novanta insieme ai ben noti fumetti di Dylan Dog e di Martin Mystere uscivano le storie di un nuovo personaggio, Nathan Never di Sergio Bonelli, che viveva in un futuro oscuro, sconvolto da molte catastrofi accadute nell’ipotetico 2024, facendo il detective per l’Agenzia Alfa. Il mondo ha i suoi nuovi schiavi, i Mutanti, esseri nati in seguito a spaventose mutazioni genetiche seguite alle catastrofi suddette, relegati nella parte bassa delle città, reietti, odiati e temuti da tutti, capri espiatori per ogni crimine commesso. Niente di nuovo fino a qui, in una società ancora preda dell’ideologia del dominio.

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