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Una delle opere d’arte dell’Estremo Oriente più conosciute al mondo “La grande onda di Kanagawa” di Katsushika Hokusai raccontata dallo storico dell’arte Gian Carlo Calza.

Una nuova associazione antispecista è nata da poco e ha cominciato i lavori tra Spagna e Messico: Mirada animal. Con piacere ne diamo notizia, sottolineando che tra i primi articoli pubblicati sul sito web dell’associazione c’è la traduzione in spagnolo del testo di Rita Ciatti pubblicato tempo fa su Veganzetta: “Il sistema reagisce. E noi gli diamo una mano“.
Di seguito una breve presentazione inviataci da Mirada animal (qui la pagina su facebook) – alla quale facciamo i nostri migliori auguri antispecisti – e il link alla traduzione a cura di Adriana Vicario Chávez che ringraziamo.

Enrica non c’è più.
Un male incurabile contro il quale lottava da anni l’ha portata via.
Di lei rimangono molti ricordi da conservare gelosamente: la sua spontaneità, la sua gioia di vivere, l’energia e la simpatia travolgente.
Conobbi Enrica molti anni fa quando era impegnata nella produzione artigianale di seitan: un lavoro pionieristico ben lontano dalle logiche consumistiche odierne, da allora diventammo amici ed ebbi modo di apprezzare e stimare la sua coerenza, la sua incrollabile volontà di lottare per la liberazione animale e la sua grande allegria e umanità.
In occasione della presentazione di “Proposte per un Manifesto Antispecista” tenutasi presso la libreria LOVAT di Treviso in data 24 ottobre 2015, l’amico filosofo Mario Cenedese (presidente dell’Associazione Eco-filosofica e collaboratore di Veganzetta) si incaricò, unitamente a Paolo Scroccaro, dell’introduzione e del dibattito successivo alla presentazione. Di seguito il testo dell’introduzione, riguardante i rapporti tra antispecismo e pensiero filosofico moderno e contemporaneo, pubblicato sul Quaderno n° 33 (gennaio-febbraio 2016) dell’Associazione Eco-filosofica.
Se l’antispecismo, come osserva l’autore del libro che stiamo presentando, Adriano Fragano, rappresenta una critica radicale dello specismo, ovvero di quell’atteggiamento sprezzante e supponente, appartenente al mondo civilizzato, ordinato secondo standard gerarchici, di dominio di una specie – quella degli umani, su tutte le altre – quelle dei non-umani, principalmente animali, cercheremo ora, sommariamente e senza alcuna pretesa di esaustività, quali possano essere le implicazioni filosofiche alla base di questo punto di vista antispecista.
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