Veganzetta Posts


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Sara, Monique e Francesca Vitadacani

In questo periodo in quel di Milano fervono i preparativi per il festeggiamento di una ricorrenza particolare: l’associazione Vitadacani compie 30 anni.
Se pensiamo alla velocità con cui scorrono gli eventi in questa nostra folle e accelerata società moderna, 30 anni rappresentano un lasso di tempo enorme e ciò fornisce l’esatta misura dell’impegno, della costanza e della determinazione che hanno caratterizzato le persone umane fondatrici di questo importante progetto.

Animalismo Antispecismo Notizie sull'attivismo

Antispecismo


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Una recensione di Paolo Scroccaro, noto esponente della Decrescita italiana e membro dell’Associazione Ecofilosofica, dell’ultimo libro di Vandana Shiva dal titolo “Dall’avidità alla cura. La rivoluzione necessaria per un’economia sostenibile” (EMI 2022), permette alcune considerazioni sul rapporto dell’autrice evidentemente problematico con la questione animale.
Scroccaro analizza nel dettaglio le proposte di Vandana Shiva in relazione ai concetti di “economia della cura” e di “prosperità senza crescita”, evidenziando alcuni aspetti indubbiamente positivi, ma sottolineandone molti altri chiaramente negativi e inaccettabili. Essendo il ventaglio degli argomenti esposti molto ampio, Veganzetta – come sempre – si concentra sugli aspetti che riguardano direttamente la condizione degli Animali, e sotto questo punto di vista il libro di Vandana Shiva non solo delude, ma preoccupa non poco.

Animalismo Decrescita


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Le sabotatrici dell'ordine

Proposta di letture per l’estate: la plant-zine “Le sabotatrici dell’ordine”.


«Le sabotatrici dell’ordine è una raccolta di storie che nasce dal vagabondare sul e nel Parco Michelotti (Torino), dal desiderio di esplorare l’esistenza  multi-specie e indecorosa delle piante che si affermano tra spazi inosservati della città, e dalla volontà di riscoprire la forza politica delle parole.
Abbiamo allora provato a vivere il disordine, con la complessità dei corpi, dei luoghi e dei tempi,
abitando l’incompletezza generativa della realtà socio-ecologica.
Le sabotatrici dell’ordine è dunque un impegno a stare e a perdersi nel presente, è un testo, intenzionalmente inconcluso, è uno spazio da attraversare dove muoversi e fermarsi liberamente, uscendo dagli itinerari classici della lettura».

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