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Expo 2015 è l’Esposizione Universale che dal primo maggio al 31 ottobre 2015 sarà ospitata dalla città di Milano e attorno alla quale gravitano un numero esorbitante di appuntamenti, partecipazioni, finanziamenti, opere pubbliche e private, sponsorizzazioni e tutto quello che un “grande evento” come questo richiede e si prefigge di muovere.
La manifestazione si dichiara nei suoi ambiziosi intenti come un’occasione di confronto sul tema dell’alimentazione e della nutrizione, già a partire dal suo slogan promozionale e fa propri pochi e chiari concetti e parole chiave, che ai più potrebbero sembrare largamente condivisibili.

Il circolo culturale Elemento di Disturbo di Vicenza ospita Veganzetta per una serata antispecista con la proiezione del film Green di Patrick Rouxel, che documenta la devastazione delle foreste pluviali indonesiane a causa della produzione di olio di palma: una testimonianza cruda e toccante di ciò che le numerose multinazionali interessate in questo business stanno causando alle foreste e agli Oranghi costretti alla fuga e a morire.
Il recente film Pride, uscito pochi mesi fa con la regia dell’ìnglese Matthew Warchus, riporta all’attenzione collettiva uno stralcio di storia contemporanea: tra il 1984 e il 1985, in piena era thatcheriana, la protesta contro il progressivo smantellamento di miniere di carbone fu portata avanti in Inghilterra con un durissimo sciopero di minatori, protrattosi per 51 settimane e infine conclusosi con la ripresa del lavoro, stabilita dall’ala sindacale maggioritaria e morbida: di fatto con una sconfitta rispetto agli obiettivi, ma nonostante questo accompagnata da una risonanza e una solidarietà, in grado di catalizzare un’opinione pubblica sensibile, ben oltre i confini nazionali.

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