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immedesimarsi-firenze-10-12-2016

Progetto Vivere Vegan Onlus sta organizzando per sabato 10 dicembre 2016 una manifestazione che prevede l’utilizzo delle pubblicità antispeciste di Campagne per gli animali. Di seguito il testo di presentazione dell’evento.
Vi invitiamo a partecipare.

Fonte: www.viverevegan.org/4602-2


Il 10 dicembre è la Giornata per i diritti degli Animali. Progetto Vivere Vegan sarà a Firenze in via Roma con un tavolo informativo (dalle ore 12 in poi) e in via Roma angolo Piazza della Repubblica con un flashmob (dalle ore 15).
L’invito è quindi duplice: al tavolo informativo troverete, oltre al nostro materiale cartaceo, anche libri, magliette e felpe per i vostri regali; il flashmob sarà una sorpresa e quindi tutta da vedere.

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Giulio Sapori invia a Veganzetta un testo che ci parla di terremoti, della fragilità della condizione umana in rapporto ai cataclismi naturali, della sofferenza animale e di un nuovo concetto di ecoappartenenza. Buona lettura.


Da qualche mese una serie di terremoti sta facendo tremare l’Italia centrale: il 24 agosto è crollata gran parte di Amatrice; il 30 ottobre, invece, grossi danni li hanno subiti Norcia e Castelluccio. Terremoti minori continuano a esserci, tuttora. Si è parlato molto di questi terremoti in televisione, alla radio, nei giornali. In questo testo proporremo una riflessione più generale che, a partire da eventi del genere, parli dell’Umano, della Terra e degli altri Animali.

Animalismo Antispecismo


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Dominio… dobbiamo rinunciare ad una cosa solamente: al nostro dominio.
Non siamo i padroni del mondo, non siamo re né dei!
Possiamo rinunciare a questo? Troppo prezioso tutto quel  controllo?
Troppo allettante essere un dio?

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angelo
Fonte: http://annamariamanzoni.blogspot.it/2016/11/il-cane-angelo-randagio-di-calabria.html 


Angelo è il nome dato al cane di Sangineto, provincia di Cosenza, massacrato per gioco da quattro balordi, anzi no, molto peggio:  da quattro ragazzi normali. Nome, quello di Angelo, che riporta ad una contaminazione distrattamente trascurata: quella di un essere umano che è però dotato di parti squisitamente animali, le ali, che, lungi dallo sminuirlo, gli attribuiscono un’essenza soprannaturale, che va oltre l’umano per collegarsi direttamente con il trascendente. Essere che racchiude in sé in modo ben visibile quella animalità, che siamo portati a dimenticare, a disconoscere e a misconoscere: e il cane Angelo, che scodinzolava a quelli che lo bastonavano e non reagiva mentre lo stavano ammazzando a badilate, ma li guardava, indifeso e mite fino all’ultimo respiro, davvero sembra testimoniare di un’essenza tanto più grande della nostra, incomprensibile a chi si limita a ragionare sul registro di azioni e speculari reazioni: azioni che, quando sono violente, generano reazioni che lo sono altrettanto.

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