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Quindicesima parte dell’articolo Anche gli Animali soffrono la guerra
Siamo da alcuni mese nel secondo anno di guerra fra Russia e Ucraina e, inevitabilmente, gli Animali continuano a soffrire e a morire.

Quindicesima parte dell’articolo Anche gli Animali soffrono la guerra
Siamo da alcuni mese nel secondo anno di guerra fra Russia e Ucraina e, inevitabilmente, gli Animali continuano a soffrire e a morire.

Milano, sabato 20 aprile 2013. In concomitanza con un corteo contro la vivisezione cinque persone umane attiviste antispeciste occupano i laboratori di vivisezione del Dipartimento di Farmacologia, Chemioterapia e Tossicologia medica dell’Università Statale di Milano e vi si barricano dentro. Nel frattempo il corteo si dirige presso l’edificio dell’Università per sostenere l’occupazione dalla piazza. Dopo dieci ore di assedio e trattative, vengono liberati dagli stabulari centinaia di Animali destinati alla vivisezione. Eventi come questo dovrebbero essere considerati per ciò che effettivamente sono: delle pietre miliari nella storia del liberazionismo in Italia. Invece anche le azioni così importanti finiscono dimenticate, scompaiono dalla memoria collettiva, ingoiate dall’assurdo e persistente rumore di fondo delle informazioni quotidiane che ci bombardano. Oltre a permettere la liberazione di Animali altrimenti destinati a enormi sofferenze e alla morte, queste azioni dirette sono fondamentali per una crescita individuale e collettiva, per avviare confronti, riflessioni per permettere alle giovani generazioni di continuare coerentemente ed efficacemente la lotta di liberazione degli Animali.

Terza parte dell’articolo Anche gli Animali soffrono l’alluvione
Mentre a Trento si svolge un grande corteo per cercare di salvare gli Orsi condannati a morte dall’amministrazione provinciale, la situazione in Emilia Romagna è in lento miglioramento. L’emergenza al Parco Urbano Franco Agosto di Forlì è sul punto di cessare (il parco è stato dichiarato inagibile, ma tutto appare ormai sotto controllo) e se è pur vero che purtroppo alcuni Animali non ce l’hanno fatta, i più sono salvi grazie ai tanti Umani volontari giunti sul posto.

Attenzione questo articolo contiene anche informazioni utili per chi si volesse mettere a disposizione.
Mentre l’emergenza non accenna a calare e purtroppo centinaia di Animali risultano ancora dispersi, il numero di gesti eroici per salvare alcuni di loro si moltiplica di ora in ora, a dimostrazione che forse non tutto è perduto e che l’Umano non merita l’asteroide come invece luogo comune vorrebbe, ma, più realisticamente per la salvezza del pianeta è necessario che cambi l’approccio nei confronti di tutti gli esseri viventi.
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