Progetto Vivere Vegan chiude


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Il 27 ottobre 2025 viene pubblicato un post sulla pagina facebook di Progetto Vivere Vegan ODV (d’ora in poi PVV) dal titolo “Progetto Vivere Vegan termina qui”.
Con questo comunicato si ufficializza la conclusione di un importante progetto vegano nato nel 2001, che si è occupato di informazione vegana fino a pochi giorni fa. PVV è stata non solo la prima associazione vegana ufficialmente registrata in Italia, ma anche un punto di riferimento importante per chi nei primi anni 2000 e in epoca pre social network, desiderava ricevere informazioni serie e attendibili sul veganismo, veicolate attraverso banchetti informativi, incontri, manifestazioni, materiale cartaceo e articoli raccolti nel sito web dell’associazione.

In ambito vegano non è certo raro assistere alla nascita e alla rapida scomparsa di gruppi, associazioni e collettivi che esauriscono la propria attività in un lasso di tempo brevissimo spesso senza lasciare alcuna traccia, nel caso di PVV invece si tratta non solo della chiusura di un’associazione che si è dedicata alla divulgazione dell’etica e della pratica vegana in Italia per ben 24 anni, ma probabilmente anche della fine di un certo modo di fare attivismo, che al giorno d’oggi purtroppo non risulta più attrattivo per un pubblico abituato a consumare informazioni a enorme velocità e senza un’adeguata riflessione.

Tra le tante attività di PVV che vale di sicuro la pena ricordare c’è l’organizzazione di manifestazioni come la Sagra del Seitan: nata in un circolo ricreativo a Pozzolatico (FI), proseguita per ben 11 edizioni crescendo sempre più, ottenendo un notevole successo di pubblico e divenendo un importante appuntamento – soprattutto culturale – per le molteplici realtà vegane sparse sul territorio italiano.
Infine mi piace sottolineare che Dora Grieco e Roberto Politi (due delle persone fondatrici di PVV) hanno dato vita insieme al sottoscritto al progetto Campagne per gli animali e contribuito all’ideazione e realizzazione di tutte le pubblicità antispeciste che ne sono derivate. E’ facile comprendere quindi che per attivisti della prima ora come me, la chiusura di PVV rappresenta un ulteriore passo verso la conclusione di un’epoca di progetti importanti e attività sul territorio in favore della liberazione animale.

Desidero pertanto ringraziare Dora, Roberto e tutte le attiviste e gli attivisti di PVV per quanto hanno fatto in questi lunghi anni per la diffusione dell’idea vegana.

Adriano Fragano


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3 Commenti
  1. Luisa Avetta ha scritto:

    Hai proprio ragione Adriano, in tempo di scroll compulsivo non si riesce a fermare i cervelli su una “riflessione” figlia di pensieri articolati e un po’ complessi.
    E’ triste per chi ancora vorrebbe fermare il tempo, fare il punto, definire i contorni di una tematica… invece no , tutto in 15 secondi e poi avanti, anche se di quei 15 secondi non si è capito nulla. Ma come si fa a capire qualcosa in 15 secondi? Non mi viene neanche più voglia di cominciare a spiegare…
    Un caro saluto a Dora e a tutti di PVV.

    17 Novembre, 2025
    Rispondi
    • Veganzetta ha scritto:

      Cara Luisa,
      Purtroppo questo è lo stato delle cose. Il veganismo, così come l’antispecismo, hanno bisogno di ampie riflessioni per essere compresi, in caso contrario potranno solo essere recepiti alcuni loro aspetti (quelli più semplici, immediati e superficiali), dimenticandone la vera essenza, come accade puntualmente.

      20 Novembre, 2025
      Rispondi
  2. Welcome to the machine ha scritto:

    Grazie per questo articolo su Progetto Vivere Vegan è triste vedere che quasi nessuno ha parlato della chiusura dell’associazione

    29 Novembre, 2025
    Rispondi

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