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Un bellissimo testo di Elisée Reclus risalente al 1901 e di straordinaria attualità, che ci invita a riflettere sul macello quotidiano che la nostra società violenta impone: buona lettura


Tratto da: Elisée Reclus, Natura e società. Scritti di geografia sovversiva, a cura di John P. Clark, Elèuthera, Milano 1999

Uomini di grandissimo valore, igienisti e biologi, hanno studiato così a fondo i problemi relativi all’alimentazione abituale che mi guarderei bene dal dare prova d’incompetenza esprimendo la mia opinione sull’alimentazione animale e vegetale. A ciascuno il suo mestiere. Non essendo né chimico né medico, non parlerò né dell’azoto né dell’albumina; non riprodurrò i dosaggi forniti dagli analisti; mi limiterò semplicemente a riferire le mie impressioni personali, che sicuramente coincideranno con quelle di molti vegetariani.  

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Secondo delirio (qui il primo): nella nostra società ci dovrà essere sempre qualcuno o qualcosa che sanguina per compiacerci.


Fonte: www.salepepe.it/news/notizie/hamburger-piante-sanguina-come-bistecca

L’hamburger di piante da cuocere al sangue come una bistecca

Ha l’aspetto e il sapore della carne e in padella sfrigola ed emana un buon odore di fettina ai ferri. Eppure è completamente derivato delle piante.

È pronto per essere addentato l’incredibile hamburger che fa sanguinare i vegetali con cui è prodotto. 

Notizie dal mondo Veganismo


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Morrissey (ex cantante degli Smiths) è in tour in Italia. Da moltissimi anni è una persona vegana etica, e porta avanti i suoi principi con convinzione e tenacia, sfruttando anche la sua notorietà per fare attivismo e propaganda. Il cartello che apre questo articolo è stato esposto ai concerti che sta tenendo attualmente nel nostro Paese.
Morrissey con la sua “meat free zone” ha creato una zona temporaneamente liberata dalla crudeltà, un’area fisica che esiste solo nello spazio temporale del suo concerto, poi svanisce, ma in quel breve lasso di tempo chi “abita” questa zona (che è una nonzona, ma ha un’importanza fondamentale) si astiene volontariamente dal consumo di Animali (perché lo ritiene giusto, o perché vuole vedere il concerto), e non contribuisce alla loro sofferenza e uccisione. Questo esperimento, reso possibile solo dalla fama del suo inventore, è una prova pratica che volendo si può fare controinformazione efficacemente coniugando coerenza e fantasia, che è possibile all’interno di un tessuto sociale specista, discriminatorio e violento, creare una zona dove tutto ciò non esiste, un breve lasso di tempo durante il quale forse qualcuno farà “la connessione”.
Un’iniziativa lodevole e forte, che deve avere tutto il nostro appoggio. Anche altri personaggi famosi (come Paul McCartney) adottano convintamente strategie per la divulgazione del veganismo etico, ma la determinazione di Morrissey è inimitabile.

Beatrice Montini autrice dell’articolo evidenzia però due elementi che non dovrebbero far parte delle nostre argomentazioni:

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Roger Olmos - Senzaparole

Intervista ed esposizione opere dell’artista vegan Roger Olmos, autore ed illustratore del libro “Senzaparole” edito da Logos in collaborazione con FAADA (faada.org).
Per informazioni e acquisti: www.libri.it/senzaparole


Cosa ti ha spinto a cambiare il tuo stile di vita e a diventare vegan?

Ho scelto di diventare vegan circa quattro o cinque anni fa. Prima mi cibavo di qualsiasi cosa, vestivo capi in pelle, mangiavo un’enorme quantità di yogurt e non mi preoccupavo per niente della sperimentazione animale, fondamentalmente perché tutte le informazioni che ho ora non erano ancora nella mia testa.
Nella mia famiglia la carne era la normalità, ogni giorno.
Mio nonno era un macellaio e il mio bisnonno lavorava in un mattatoio. A quei tempi il metodo di abbattimento degli Animali consisteva in una martellata in testa, mentre erano legati ad un grande anello sul pavimento, era un orribile modo di morire…

Il bisnonno di Roger Olmos in un mattatoio
Il bisnonno di Roger Olmos in un mattatoio

Noe, mia moglie, è stata vegetariana per vent’anni e come me da circa quattro/cinque anni è vegana, abbiamo preso insieme la decisione di smettere di consumare qualsiasi prodotto di origine animale. 

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