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Morrissey (ex cantante degli Smiths) è in tour in Italia. Da moltissimi anni è una persona vegana etica, e porta avanti i suoi principi con convinzione e tenacia, sfruttando anche la sua notorietà per fare attivismo e propaganda. Il cartello che apre questo articolo è stato esposto ai concerti che sta tenendo attualmente nel nostro Paese.
Morrissey con la sua “meat free zone” ha creato una zona temporaneamente liberata dalla crudeltà, un’area fisica che esiste solo nello spazio temporale del suo concerto, poi svanisce, ma in quel breve lasso di tempo chi “abita” questa zona (che è una nonzona, ma ha un’importanza fondamentale) si astiene volontariamente dal consumo di Animali (perché lo ritiene giusto, o perché vuole vedere il concerto), e non contribuisce alla loro sofferenza e uccisione. Questo esperimento, reso possibile solo dalla fama del suo inventore, è una prova pratica che volendo si può fare controinformazione efficacemente coniugando coerenza e fantasia, che è possibile all’interno di un tessuto sociale specista, discriminatorio e violento, creare una zona dove tutto ciò non esiste, un breve lasso di tempo durante il quale forse qualcuno farà “la connessione”.
Un’iniziativa lodevole e forte, che deve avere tutto il nostro appoggio. Anche altri personaggi famosi (come Paul McCartney) adottano convintamente strategie per la divulgazione del veganismo etico, ma la determinazione di Morrissey è inimitabile.

Beatrice Montini autrice dell’articolo evidenzia però due elementi che non dovrebbero par parte delle nostre argomentazioni:

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La notizia dell’affissione della pubblicità antispecista PERSONE ad Arezzo è stata data anche dal blog VEGGOANCHIO del Corriere della Sera e riportata in prima pagina del Corriere.it
Di seguito l’articolo apparso sul blog di Corriere.it:

Animali? No, persone: la nuova campagna pubblicitaria antispecista

di Beatrice Montini

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Esattamente un anno fa, a febbraio 2013, per le strade di Grosseto comparvero degli enormi cartelli pubblicitari.  Nelle immagini, sei metri per tre, la gigantografia di un bambolotto (umano), fatto a pezzi, impacchettato e pronto per essere cucinato come un maialino o un agnello. Il titolo: “Chi mangi oggi?”. Sottotitolo: Gli animali non sono cose, quando li mangi mangi qualcuno, diventa vegan.

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