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Umani, Animali, Natura Rassegna di incontri a cura di: Associazione ecofilosofica e Veganzetta
Sabato 21 novembre 2015 ore 18,00
Gino Ditadi presenta il libro: I FILOSOFI E GLI ANIMALI. L’animale buono da pensare

Umani, Animali, Natura Rassegna di incontri a cura di: Associazione ecofilosofica e Veganzetta
Sabato 21 novembre 2015 ore 18,00
Gino Ditadi presenta il libro: I FILOSOFI E GLI ANIMALI. L’animale buono da pensare
Si propone la lettura di un interessante – anche se datato – testo pubblicato da Gary L. Francione sul suo sito web. In esso si affrontano alcuni argomenti che permettono di puntualizzare dei concetti utili per una riflessione di stampo antispecista (in coda all’articolo) sul veganismo e sulla pratica vegana.
Fonte: www.abolitionistapproach.com/peter-singer-oh-my-god-these-vegans
di Gary L. Francione
Nel dibattito in corso tra coloro che promuovono l’approccio abolizionista e coloro che propongono quello welfarista, alcuni tra i welfaristi dichiarano il proprio supporto al veganismo, così c’è in realtà poca differenza tra loro riguardo al fatto di mangiare e usare prodotti d’origine animale.
Domenica 15 novembre 2015 dalle ore 17 in poi presso il Circolo libertario autogestito “La Scintilla” a Modena
Presentazione del libro “Proposte per un Manifesto Antispecista” con l’autore Adriano Fragano
Confronto su specismo, antropocentrismo, classismo, discriminazione e ideologia del dominio, per una reale e profonda trasformazione dei rapporti tra Umani e altri Animali, nell’ottica di un radicale cambiamento della nostra società.
L’Iarc, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro – parte integrante dell’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità – ha pubblicato in questi giorni un rapporto sulla relazione tra consumo di carne rossa e lavorata e l’insorgenza di tumori nell’essere umano.
Secondo tale rapporto le carni rosse e quelle lavorate aumentano la probabilità per chi le consuma di ammalarsi di tumore, le carni lavorate in quanto a pericolosità vengono affiancate al fumo e all’amianto.
Associazioni, gruppi, singole persone attiviste animaliste, vegan e vegetariane gioiscono per la notizia. I giornali e i programmi televisivi danno gran risalto alla questione e si scatena il dibattito – penoso e ipocrita – che vede come protagonisti oncologi, dietisti, nutrizionisti, esponenti del mondo zootecnico, guru del salutismo e allevatori: tutti a prodigarsi in assicurazioni, distinguo e precisazioni per convincere il pubblico che la carne derivante da Animali schiavizzati in Italia sia migliore delle altre. Il colpo per la filiera del massacro potrebbe essere pesantissimo, ci sono in ballo migliaia di posti di lavoro e miliardi di euro: sfruttare e ammazzare gli Animali è sempre stato un grande affare per l’Umano, oggi più che mai si vive – e bene – grazie alla sofferenza e morte degli altri.
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