Categoria: <span>Lettere a Veganzetta</span>


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Gibbone che urla

Sabato 5 settembre 2015 a Torino si è svolta una biciclettata NoZoo contro il progetto di privatizzazione del parco Michelotti e di riapertura di uno zoo. Anche fossimo stati 10.000 sarebbe stato troppo poco, ma 20 assolutamente non è numero degno. I “défilé” (indignati in teoria ma defilati in pratica) anche stavolta sono stati troppi. Comunque così è: pochi è sempre meglio che soli. L’idea era far sentire degli spot amplificati, ma la fortuna gioca volentieri contro le opposizioni: il lettore mp3 ha infatti subito smesso di funzionare. Così a noi, pochi ed ammutoliti, restavano solo fischietti, campanelli, trombette.

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capretto-macellato

Mi è capitato di rileggere l’articolo pubblicato da Veganzetta il 9 gennaio 2015 con testimonianze dei lavoratori nei macelli inglesi. Sono un medico veterinario, non ho lavorato in un macello, ma nel mio percorso di studi, ho dovuto frequentare questi luoghi e assistere alla macellazione bovina ed equina in Italia: in Piemonte per la precisione. Mi piacerebbe esprimere la mia opinione a proposito. Una sola premessa: gli operatori che ho potuto osservare con gli Animali vivi non hanno attuato comportamenti simili a quelli descritti nelle testimonianze, può darsi solo a causa della mia presenza.. Ciò che tengo a sottolineare con forza è che il macello rappresenta per l’Animale il termine di una sofferenza, ne rappresenta la fine, in un certo senso l’affrancamento. Finalmente non si dovranno più sopportare condizioni di vita ignobili, trattamenti medici invasivi e rudi, macchinosi e senza alcun tipo di rispetto.

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Si riceve via email e si pubblica una lettera breve e interessante.


Il fatto che mangiare carne sia legale (e sia sempre stato così) non ci esime dal chiederci se sia una cosa giusta oppure no.
Ciò che è legale non significa che sia in assoluto giusto, ma è ciò che chi detiene il potere – attraverso un ordinamento sociale  – ritiene sia giusto e il potere per definizione difende i propri interessi, mai quelli dei più deboli.

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liberazione-gh

Fabio Serrozzi è una delle persone umane che il 28 aprile 2012 entrò nei capannoni del lager di Green Hill a Montichiari (BS) per liberare i Cani che vi erano rinchiusi. Per tale azione è stato fermato e arrestato ed ora è uno degli imputati al processo che si sta celebrando a Brescia.
A distanza di più di tre anni Fabio ha voluto scrivere per Veganzetta la sua testimonianza come attivista liberazionista, per ripercorrere – e condividere con chi legge – la sua versione dei fatti di quella storica giornata che ha segnato un punto di svolta fondamentale per la lotta per la liberazione animale in Italia. Grazie Fabio.
Buona lettura.


Montichiari, 28 aprile 2012

Il corteo parte dal parcheggio del Palasport. Il percorso non prevede il passaggio davanti l’allevamento, ma solo ai piedi della collina sulla quale si trova… Quando arriviamo alla rotonda che porta alla tangenziale (a sinistra) il corteo procede regolarmente dritto. Io sono a metà corteo circa.

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