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Uno dei motivi che ci ha spinti a dare il via all’avventura della Veganzetta è il soddisfacimento di alcuni bisogni che sentivamo come attivisti per i diritti animali di fare chiarezza, di fornire degli spunti di riflessione e degli stimoli per una crescita comune. Immaginare l’antispecismo è uno dei compiti più ardui, ma anche esaltanti, che si possano ad oggi affrontare, ed è nostro dovere tentare di redigere un testo che sommariamente, e non esaustivamente, provi a spiegarlo.

Recentemente Il Corriere della Sera ha pubblicato un curioso articolo dal titolo: “La nuova moda estiva: i “vegansessuali””, il testo riportava i risultati di una ricerca condotta da Annie Potts, direttrice del New Zealand Centre for Human and Animal Studies dell’università di Canterbury, che mediante l’intervista di 157 persone vegane è giunta a delle conclusioni a suo dire “l’hanno lasciata di stucco”.
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