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Pubblicità antispecista "40.000 al secondo" di Ca divulgata da Progetto Vivere Vegan

Grazie al gran lavoro svolto da Progetto Vivere Vegan e alla donazione di una persona umana che ha contribuito alla copertura dei costi, dal mese di giugno parte una massiccia campagna di affissioni della pubblicità antispecista “40.000 al secondo” di Campagne per gli animali, che interesserà le maggiori città italiane. Di seguito il comunicato ufficiale di PVV a cui va il sentito ringraziamento di Campagne per gli animali e di Veganzetta


Manifesti animalisti in tutta Italia – giugno 2020

In questo mese di giugno, con il progetto Comunichiamolo, Progetto Vivere Vegan affiggerà mega manifesti con un messaggio animalista in molte città italiane. Sarà la campagna “40.000 al secondo” – ideata da Campagne per gli Animali – a veicolare questo nostro messaggio in favore degli Animali.

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DETURPATI I MANIFESTI VEGAN 6×3 AFFISSI SULLE STRADE TOSCANE.

Nei manifesti un Umano e una Gallina insieme per il progetto “Comunichiamolo” gestito dall’Associazione Vivere Vegan. L’idea non a tutti piace, anzi è scomoda, tanto che i manifesti vengono strappati.

Manifesti di 6 x 3 metri sulle strade cittadine più trafficate per la nuova pubblicità antispecista “40.000 al secondo” ideata da Campagne per gli animali. In primo piano i corpi di un Umano e di una Gallina e un dato numerico e temporale: 40.000 al secondo. Il calcolo approssimativo, per difetto, degli Animali uccisi a scopo alimentare ogni giorno nel mondo.

Forti come murales, dirompenti come un graffito contestatario, come una scritta di protesta sui muri: ecco, ci siamo! A Firenze, Prato, Scandicci e Torino, campeggiano i primi manifesti vegan del progetto COMUNICHIAMOLO.

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Da Campagne per gli animali

Della serie: quando la coerenza pare essere un optional…

La risposta dell’ufficio competente del Comune di Torino alla domanda di affissione del mega manifesto “Immedesimati, puoi” è negativa.
Alla nostra richiesta di delucidazioni ci è stato risposto per iscritto che:

“(…) da tempo l’Amministrazione è attenta ad evitare che i propri impianti vengano utilizzati per l’affissione di manifesti che possano urtare la sensibilità dei cittadini (ad esempio mediante l’utilizzo del corpo umano nudo) e che già la vostra precedente affissione (quella con l’immagine del bambolotto a pezzi) è stata in tal senso oggetto di rimostranze e articoli di stampa.

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