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Oggi 29 anni fa perdeva tragicamente la sua vita Jill Phipps durante una protesta animalista.
Ricordiamoci dei nostri morti per ciò che hanno fatto e per costruire una cultura liberazionista.

Oggi 29 anni fa perdeva tragicamente la sua vita Jill Phipps durante una protesta animalista.
Ricordiamoci dei nostri morti per ciò che hanno fatto e per costruire una cultura liberazionista.

Ventunesima parte dell’articolo Anche gli Animali soffrono la guerra
Le terribili immagini che ogni giorno ci giungono dalla Striscia di Gaza spesso ci mostrano la presenza di militari israeliani accompagnati da Cani perfettamente addestrati. Si tratta di Cani da pastore belga Malinois che fanno parte dell’unità cinofila denominata “Oketz” che ebraico vuol dire “pungiglione”. L’IDF (Israel Defense Forces) usa Cani dal 1948 e in particolare questa razza dal 1974, inquadrandoli nelle sezione militare K-9 rimasta sconosciuta fino al 1988 quando per la prima volta questi Cani furono mostrati al mondo durante un’operazione militare in Libano.

Sentirsi come “un Leone in gabbia”. Sentirsi in prigione, provare un senso di insofferenza per una limitazione, di costrizione senza la possibilità di scappare via, lontano.
C’è chi ha vissuto alcune volte nella vita questa condizione, per brevi periodi, chi l’ha subita a lungo, per anni; c’è chi invece la deve subire per l’intera esistenza, senza speranza che qualcosa possa cambiare e addirittura pensando che tale condizione sia la normalità. Tra questi ultimi soggetti ci sono infinite schiere di Animali nati direttamente dentro ad una gabbia che li conterrà fino alla morte, senza alcuna esperienza, nessuna idea, di ciò che può esserci fuori dalle sbarre. Com’è accaduto a Kimba.

Ventesima parte dell’articolo Anche gli Animali soffrono la guerra
Vi abbiamo parlato spesso qui su Veganzetta (anche nella puntata 19 di “Anche gli Animali soffrono la guerra”) dei Delfini imprigionati dalla Marina militare russa in alcuni recinti nel porto occupato di Sebastopoli sul Mar Nero. Si tratterebbe di Tursiopi addestrati ad uccidere eventuali sub ucraini e individuare esplosivi. I recinti, più volte fotografati dal satellite, ora però risulterebbero scomparsi.
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