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Questa fotografia, dal titolo Final Farewell, scattata dal fotoreporter belga Alain Schroeder, ha vinto il primo premio del World Press Photo 2020 nella sezione Nature1 e racconta una storia tragica, che speriamo serva almeno a suscitare una riflessione.
Questo piccolo Orangotango, di circa un mese, disteso sul telo verde di una sala operatoria è appena stato trovato vicino al corpo della madre nei pressi di una piantagione di palma da olio, situata a Subulussalam (Sumatra), in Indonesia. Assalita dagli abitanti di un villaggio della zona perché trovata a mangiare la frutta dei loro frutteti, la madre è stata colpita da 74 colpi d’arma da fuoco che l’hanno gravemente ferita fino a renderla completamente cieca.

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Quando Brent Stirton realizzò il suo reportage tra Cina e Africa sul Pangolino, aveva in mente solo parzialmente l’idea di parlare anche di una possibile zoonosi di Coronavirus. Principalmente era infatti interessato a mostrare il terribile declino di questa specie animale a causa del consumo alimentare e della crescente richiesta per la medicina tradizionale. Ora che il World Press Photo 2020 ha premiato Stirton con il secondo premio della sezione Nature, questa fotografia è diventata un simbolo non solo della strage dei Pangolini, ma anche della pandemia che ci ha travolto.

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Questa fotografia, del fotoreporter americano Steve Winter fa parte della serie che si è aggiudicata il secondo posto al World Press Photo 2020 nella sezione Nature-Stories. Nello scatto è ritratto il celebre illusionista Jay Owenhouse che sta portando il suo cucciolo di Tigre Selah a fare un giro nei dintorni di casa, a Bozeman, Montana (USA).
Selah sta tirando il guinzaglio, che in realtà è una catena di ferro, come fa ogni Cane “domestico”, felice quando lo portiamo a fare un giro. Owemhose, che per la sua carriera s’ispira a Houdinì, lavora con le Tigri. Molti dei suoi numeri infatti ne prevedono la presenza. Ma a differenza di un circense qualsiasi, considera almeno due delle sue Tigri, Sheena e Shekinah, come Animali “domestici”. D’appartamento, appunto.

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