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La storia di Nino… che alla fine poi, lo sappiamo, la passione per il raccontare storie è anche la passione per l’invisibile. E probabilmente una delle difficoltà maggiori in cui mi sono imbattuto nel provare a raccontare un certo tipo di storie è di riuscire a tradurre in qualche modo il visibile invisibile. Del resto, per quanto possa sembrare banale è esattamente questa la complicazione che riscontra chiunque decida di fare qualcosa per puntare almeno una lucina in quella stanza buia che accoglie le infinite vittime visibili invisibili di una società pensata per rendere legale, accettabile e anzi sacrosanta, la tanto, a parole, ampiamente stigmatizzata “legge del più forte”.

L’Orango Chantek non c’è più. Ha concluso la sua triste e solitaria vita in un’
Questo racconto è ispirato a fatti realmente accaduti. In effetti la leggenda della Donna Lunga esiste davvero e in Toscana è abbastanza nota. Ce ne sono numerose versioni; quella che presento in questo racconto è la mia preferita. Naturalmente anche gli incidenti di caccia esistono davvero. In Italia molte persone umane, nel corso dell’anno, perdono la vita nei boschi, lasciando nel dolore intere famiglie. Che senso ha tutto questo? Cosa ci può essere di piacevole nell’uccidere Animali che se ne stanno tranquillamente nel bosco a farsi gli affari loro e contemporaneamente rischiare di essere uccisi da qualche altro cacciatore? Ad ogni modo La Donna Lunga è anche una storia di fantasmi, e in particolar modo del fantasma di Bambi che torna per prendersi la sua vendetta…
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