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Proponiamo di seguito un frammento del testo di Carol J. Adams tradotto in italiano ma cura della redazione di Liberazioni.

Fonte: www.liberazioni.eu/wp-content/uploads/2019/10/Adams-lib01.pdf


Carol J. Adams

Lo stupro degli animali, la macellazione delle donne

Non è irragionevole supporre che la prima metafora fosse animale.(John Berger, Perchè guardare gli animali?)

Maneggiò il mio seno come se ne stesse facendo una polpetta. (Mary Gordon, Final Payments)

Era impossibile soffermarsi a lungo senza cadere in uno stato d’animo filosofico o sentimentale, senza cominciare a mettere in gioco simboli e metafore, senza udire lo stridio di maiale di tutto l’universo. (Upton Sinclair, La giungla) (1)

Una prospera creatura sessuata  è adagiata accanto al suo drink: indossa solo gli slip di un bikini ed è abbandonata su un’ampia poltrona, con la testa reclinata  in modo seducente  sopra un elegante merletto ricamato.  Un drink invitante con una scorza di limone l’attende sul tavolino.

Animalismo Antispecismo Femminismo antispecista


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Ogni percorso finito ha un suo punto di partenza ed un suo arrivo. Non fa eccezione la filosofia antispecista che come punto di arrivo ha la liberazione animale (umana e non) e di conseguenza una nuova società  umana libera, solidale ed egualitaria. Disquisire sul percorso e sul suo arrivo è già  un esercizio arduo, ma risulta impossibile se viene a mancare un requisito fondamentale: una partenza comune. Fuor di metafora ci preme come redazione della Veganzetta affrontare il tema delle radici comuni del pensiero antispecista, radici assai complesse e variegate, ciò perché senza una solida base da cui partire ogni sforzo per avanzare risulterebbe vano, e quanto sta accadendo, e quanto è accaduto di recente, lo dimostra.
Individuare un’unica origine generatrice dell’antispecismo non è possibile, proprio per il fatto che risulta chiara una sorte di commistione tra diverse anime e visioni a volte tra di loro anche poco compatibili. Storicamente si può ricondurre la nascita ufficiale del pensiero antispecista agli anni ’70 del secolo scorso, e precisamente al 1970 quando Richard D. Ryder, uno psicologo inglese, conia il termine “specismo”1. Analizziamo però una considerazione dalla quale si è evoluto molto del sentire comune antispecista:

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