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18 aprile 2014

Il 25 marzo 2014 si è tenuta la seconda udienza del processo per la liberazione dei Cani di Green Hill. L’udienza era dedicata alla deposizione delle testimonianze dei testi dell’accusa, quindi: Polizia Locale, Digos, Carabinieri, direzione del lager, responsabile veterinario della struttura. Io ero presente in aula unitamente al mio avvocato. Presente ovviamente anche la difesa di Green Hill. 

Il PM ha rinunciato a numerosi testi precedentemente chiamati a deporre, e si è concentrato soprattutto sulle testimonianze del Capitano dei Carabinieri Fabrizio Massimi, del dirigente della Digos di Brescia, Vice Questore Aggiunto Giovanni De Stavola, di alcuni agenti della Polizia Locale di Montichiari, che unitamente ad alcuni Carabinieri (anch’essi ascoltati in aula) hanno proceduto agli arresti delle persone imputate nel processo.
Al termine della mattinata sono stati ascoltati anche il responsabile veterinario e il direttore di Green Hill di Montichiari.

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Paola Maugeri - Fishlove
Nella foto: Paola Maugeri “indossa” un Astice morto

Non passa giorno senza che qualche volto noto parli di veganismo, a farlo è anche Paola Maugeri nota vj sensibile a tematiche animaliste e ambientaliste (è tra l’altro anche autrice dei libri “La mia vita a impatto zero” e “Las Vegans“, e ha tenuto dei seminari di cucina vegana).
Maugeri si professa vegana e pare molto attiva nel propagandarlo. Sarebbe però molto utile capire cosa intenda esattamente Maugeri per veganismo, visto e considerato che non troppo tempo fa si è fatta immortalare nuda con addosso un Astice morto fornito da un ristorante giapponese, il tutto per fungere da testimonial per una campagna denominata “Fishlove” mediante la quale si chiede al pubblico di consumare Pesce “sostenibile” (altro concetto da chiarire). 

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Fonte Laboratorio Antispecista

11 milioni di equini, 100.000 cani, 200.000 piccioni.
Si tratta degli animali che sono stati reclutati massicciamente nella Grande Guerra, per trasportare, trainare, combattere, informare. Le trincee hanno anche ospitato migliaia di animali domestici o da fattoria abbandonati dai civili in fuga e molti animali selvatici sono rimasti bloccati nel bel mezzo del fronte. Sfruttati e delle volte invece coccolati, hanno aiutato i soldati a sopravvivere all’inferno, ma mentre dei combattenti umani tutti si sono sempre ricordati, degli animali nessuno si ricorda mai.

Un ennesimo orrore dentro all’orrore della guerra. 

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