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Si riceve il seguente importante comunicato del Coordinamento Fermare Green Hill e si pubblica.
“Questo lager deve chiudere!” è scritto sullo striscione che dall’alba di oggi, venerdì 14 ottobre, campeggia sul tetto di uno dei capannoni dell’allevamento Green Hill a Montichiari (BS)!
Alle ore 6.00 è scattata l’azione a sorpresa del Coordinamento Fermare Green Hill. Cinque attivisti sono riusciti a salire sul tetto con una scala, eludendo la guardia dell’allevamento. Arrivata troppo tardi per fermarli. Nel frattempo altri attivisti stanno ancora stazionando vicino al capannone e al cancello d’ingresso, dando supporto a chi è sul tetto e monitorando l’attività lavorativa che sembra bloccata per la giornata.
L’intenzione dei cinque attivisti è di rimanere ad oltranza sul tetto e impedire che partano carichi di cuccioli verso i laboratori. Hanno con sé tutto l’occorrente per restarci a lungo, per fare in modo di non essere sgomberati e poter comunicare con noi.



Da molto tempo ormai la Destra italiana sta sviluppando iniziative in merito alla protezione degli Animali. Tali atti hanno una natura propagandistica anche se talvolta possono trovare un sincero albergo in qualche cuore. Comunque è nella logica delle cose che non si sostanzino in risultati benché minimi. Infatti, le normative protezioniste di questo Paese nascono raramente, con difficoltà , spesso distorte e, quando alla fine vengono partorite, sono perfettamente ignorate nell’applicazione se non addirittura snaturate. Non è un caso che la legge 281/91, acclamata come la più avanzata in Europa, si sia poi spesso trasformata in sistema per consentire affari a vantaggio di persone poco raccomandabili.
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