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Fonte: www.left.it/2012/06/11/animalismo-nero/4338
Animalismo nero
di Antonio Musella
Left, 9 giugno 2012
Un gruppo neofascista che organizza assalti ai canili e scontri di piazza in nome degli amici a quattro zampe. Col sostegno dell’ex ministro Michela Brambilla che si mette alla testa delle sigle storiche dell’ambientalismo, come Wwf ed Enpa
Odiano i diversi, gli immigrati, gli omosessuali, ma si ergono a difensori di cagnolini e scimmiette. La passione per gli animali nel nostro Paese unisce molte figure nere. Militanti di organizzazioni xenofobe come Forza nuova, spesso a fianco di Michela Brambilla, ex ministro del governo Berlusconi, passata dalla difesa a oltranza dell’ex premier a quella degli amici a quattro zampe. Il Green Hill è un allevamento di cani beagle per esperimenti, che si trova a Montichiari vicino Brescia. Il suo nome ha fatto il giro d’Italia, una ondata di indignazione ha messo nel mirino il centro: il 29 aprile ben 1.400 persone hanno preso parte alla manifestazione dal titolo Occupy Green Hill, che si è conclusa con scontri tra manifestanti e polizia e l’arresto di dodici animalisti che erano riusciti a entrare nel centro.

Da molto tempo ormai la Destra italiana sta sviluppando iniziative in merito alla protezione degli Animali. Tali atti hanno una natura propagandistica anche se talvolta possono trovare un sincero albergo in qualche cuore. Comunque è nella logica delle cose che non si sostanzino in risultati benché minimi. Infatti, le normative protezioniste di questo Paese nascono raramente, con difficoltà , spesso distorte e, quando alla fine vengono partorite, sono perfettamente ignorate nell’applicazione se non addirittura snaturate. Non è un caso che la legge 281/91, acclamata come la più avanzata in Europa, si sia poi spesso trasformata in sistema per consentire affari a vantaggio di persone poco raccomandabili.
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