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Diciotto anni fa moriva Barry Horne (Northampton, 17 marzo 1952 – Worcester, 5 novembre 2001). Barry fu un noto attivista inglese vegano per i diritti degli Animali e per la loro liberazione.

Ogni tanto in mezzo alle migliaia di articoli-spazzatura su ciò che la stampa – e in generale l’opinione pubblica specista – reputa sia il veganismo, si possono trovare delle notizie di un certo interesse, come quelle pubblicate su Il Corriere della Sera (3 novembre 2019) e riportate di seguito. Il veganismo – in Russia in questo caso, ma ovunque in generale – può rivelarsi una visione disarticolante contro una società fatta di repressione e discriminazione.
San Pietroburgo
Vegani, antisistema, anti-Putin
In Russia la rivoluzione è veg
Nel ventennio del presidente cacciatore e pescatore e della «destra di popolo», rifiutare la carne è un gesto sempre più militante. Le cellule del movimento: ristoranti e caffè.
di Irene Soave

Esattamente 62 anni fa una cagnolina di 3 anni e sei chilogrammi di peso chiamata Laika (scelta dagli scienziati del programma spaziale sovietico tra tanti altri Cani perché di carattere mansueto e di piccola taglia), veniva lanciata nello spazio a bordo della navicella spaziale Sputnik e moriva da sola dentro un minuscolo abitacolo.

Oggi 1° novembre 2019 si festeggia il World Vegan Day istituito nel 1994 da Louise Wallis, allora presidente della The Vegan Society, per commemorare la nascita dell’associazione creata da Donald Watson nel 1944.
Come sempre Veganzetta per festeggiare questa importante data suggerisce di fare attivismo per il veganismo e di promuoverne la filosofia e come sempre rammenta cosa non è il veganismo, con qualche aggiornamento:
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