Si legge in circa: 4 minuti

E’ doveroso citare un esempio di specismo attuato da certa avanguardia artistica, nello specifico tramite l’espressione teatrale sperimentale del movimento Panico! sorto alla metà degli anni ’50 con a capo Alejandro Jodorowsky, Fernando Arrabal e Roland Topor. Nei suoi primordiali propositi tale movimento si prefisse, all’interno del suo manifesto, di non essere depositario di alcuna coerenza e logica conclamate gravitando nella contraddizione e nell’eterodossia più spregiudicata.
Jodorowsky, conosciuto soprattutto a livello cinematografico quale artefice di film di culto come El Topo (1971), La montagna sacra (1973), Santasangre (1988), non voleva trasformare questo movimento in un’entità codificata e culturale, tanto che reagì animosamente quando l’amico Arrabal diede alle stampe, nel 1973, un libro che trattava del movimento Panico! rischiando così di accademizzarlo, tramutandolo in ingranaggio del sistema.



Da molto tempo ormai la Destra italiana sta sviluppando iniziative in merito alla protezione degli Animali. Tali atti hanno una natura propagandistica anche se talvolta possono trovare un sincero albergo in qualche cuore. Comunque è nella logica delle cose che non si sostanzino in risultati benché minimi. Infatti, le normative protezioniste di questo Paese nascono raramente, con difficoltà , spesso distorte e, quando alla fine vengono partorite, sono perfettamente ignorate nell’applicazione se non addirittura snaturate. Non è un caso che la legge 281/91, acclamata come la più avanzata in Europa, si sia poi spesso trasformata in sistema per consentire affari a vantaggio di persone poco raccomandabili.
2 Commenti