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Barry Horne (Northampton, 17 marzo 1952 – Worcester, 5 novembre 2001) fu un noto attivista inglese vegano per i diritti degli Animali e per la loro liberazione.
Il recente film Pride, uscito pochi mesi fa con la regia dell’ìnglese Matthew Warchus, riporta all’attenzione collettiva uno stralcio di storia contemporanea: tra il 1984 e il 1985, in piena era thatcheriana, la protesta contro il progressivo smantellamento di miniere di carbone fu portata avanti in Inghilterra con un durissimo sciopero di minatori, protrattosi per 51 settimane e infine conclusosi con la ripresa del lavoro, stabilita dall’ala sindacale maggioritaria e morbida: di fatto con una sconfitta rispetto agli obiettivi, ma nonostante questo accompagnata da una risonanza e una solidarietà, in grado di catalizzare un’opinione pubblica sensibile, ben oltre i confini nazionali.

Sabato 9 febbraio 1991 alle 16 del pomeriggio nel parco di Oulton (Cheshire, Inghilterra), Mike Hill muore durante un’azione anticaccia.
Salito assieme ad altri due attivisti sul rimorchio di un pick-up (per impedire la prosecuzione della battuta di caccia) condotto da un cacciatore (Alan Summersgill), viene sbalzato fuori dall’automezzo a causa della guida forsennata del cacciatore che tenta di liberarsene e rimane schiacciato tra l’auto e il suo rimorchio.
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