La canzone che il cantante e musicista spagnolo Willy Fuego scrisse dopo aver visitato un lager di Galline in Spagna, e aver visto di persona come venivano uccise: una visione orribile che lo convinse a diventare vegano.
Veganzetta Posts
Si legge in circa: 10 minuti

Si legge da Ilfattoquotidiano.it
Animali, è legge la norma che vieta laboratori come Green Hill
Un anno fa la liberazione di oltre 2500 beagle. Verrà applicata la direttiva europea 2010/63 “sulla protezione degli animali utilizzati per scopi scientifici”. Tra questi il divieto di allevare sul territorio nazionale cani, gatti e primati destinati ai laboratori, norma sostenuta da un gruppo di parlamentari bipartisan.
“Mai più Green Hill”. Con l’approvazione definitiva, mercoledì, alla Camera, del disegno di legge di delegazione europea, acquistano forza di legge i criteri individuati dal Parlamento per l’applicazione della direttiva europea 2010/63 “sulla protezione degli animali utilizzati per scopi scientifici”. Tra questi il divieto di allevare sul territorio nazionale cani, gatti e primati destinati ai laboratori, norma bispartisan sostenuta tra gli altri dai senatori Amati, Cirinnà, De Petris, Fissore, Granaiola, Repetti, Silvestro, Uras e i deputati Brambilla, Di Vita, Mantero e Sbrollini.
Si legge in circa: 3 minuti

Di seguito la lettera dell’avvocato Carlo Prisco che ha rappresentato Associazione D’Idee Onlus davanti al giurì di IAP per la vicenda della censura alla pubblicità “CHI mangi oggi?”.
Le considerazioni di Prisco sono importanti e prefigurano una novità nel confronto/scontro culturale tra l’etica antispecista e istituzioni speciste: anche se non ha voluto entrare formalmente nel merito del messaggio antispecista, il Giurì di IAP ha riconosciuto la valenza del messaggio etico veicolato dalla pubblicità. Vale quindi la pena di leggere la parte finale della pronuncia integrale del Giurì 32/2013 che di sicuro costituisce una novità assoluta nel campo della comunicazione e della pubblcità in Italia.
Con la motivazione della decisione del 31 maggio in relazione alla campagna di affissioni “chi mangi oggi” il Giurì dell’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria conferma di non essersi addentrato nel merito della vicenda, avendo considerato assorbenti le questioni di rito che erano state contestate a seguito dell’opposizione promossa da Associazione di Idee Onlus.
Nonostante quanto sopra il Giurì, presieduto dal Prof. Avv. Antonio Gambaro, ha dimostrato di aver recepito il valore etico e sociale del messaggio diffuso da Campagne per gli Animali e Associazione di Idee, sottolineando che: “il tema affrontato […] ha un forte rilievo nel cambiamento in atto della sensibilità culturale con cui si tende a porre il rapporto uomo-animale”.
Si legge in circa: 17 minuti
Fonte: Asinusnovus
Tre passi avanti e due indietro. Una risposta a Caffo
di Marco Maurizi
Sono rimasto molto sorpreso, e negativamente, dall’articolo di Leonardo Caffo intitolato Il terzo antispecismo. Stato dell’arte e proposta teorica, pubblicato sul blog “minima et moralia”. Leggere Caffo è sempre una ventata di novità, si percepisce una ricerca – spesso quasi un’esigenza viscerale – di nuove strade e questo è un’ottima cosa, soprattutto in un ambiente, come quello “animalista”, dove c’è un po’ troppo la tendenza a fossilizzarsi su slogan ripetuti ad nauseam. Lo stile ironico dell’autore, poi, rende la lettura sempre piacevole, il che non guasta. Purtroppo in questo caso l’articolo, nonostante un promettente inizio, cede ad una vis polemica che manca clamorosamente il suo oggetto e rischia di confondere invece che di chiarire la posta in gioco degli attuali dibattiti interni all’antispecismo. Insomma, ciò che manca in questo intervento è proprio un’adeguata ricognizione dello “stato dell’arte”, inadeguatezza che rende anche la “proposta teorica” alquanto dubbia nelle premesse e nelle conseguenze.

Lascia un commento