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Il 10 giugno 2014 Luana Martucci imputata nel processo Green Hill per la liberazione dei beagle avvenuta nel 2012, è stata intervistata da Radio Blackout.
Il 10 giugno 2014 Luana Martucci imputata nel processo Green Hill per la liberazione dei beagle avvenuta nel 2012, è stata intervistata da Radio Blackout.

A Pippo, il Coniglio che in 9 anni di convivenza, mi ha insegnato quasi tutto quel che sento e so a proposito degli altri Animali, in memoriam.
Nelle pieghe della lingua è possibile individuare modi di dire, espressioni, strutture che segnalano e rimandano all’ideologico quotidiano che sostiene e perpetua il sistema di potere, le gerarchie, l’inerzia dello status quo, i binari prestabiliti del pensiero, i cul de sac.
Wittgenstein paragonava la lingua a una città con i suoi edifici, le sue strade, le sue rovine.

Quando si parla di liberazioni, immediatamente viene in mente l’azione diretta volta a sottrarre gli Animali dai tanti Lager in cui sono rinchiusi, salvandoli così da una (non)esistenza in gabbia trascorsa tra privazioni e maltrattamenti, nell’attesa dell’uccisione per essere trasformati in “prodotti”.
Sono tante le maniere in cui si può mettere in atto una liberazione di questo tipo, ed è importante distinguerne le diverse modalità – principalmente a volto scoperto o coperto – poiché ognuna risponde a strategie diverse e mira a raggiungere obiettivi specifici; soddisfacendo, sempre, la finalità precipua di restituire agli Animali la dignità ed esistenza di cui sono stati privati, talvolta alcune liberazioni riescono a trascendere la contingenza dell’atto stesso, inserendosi e configurandosi entro una più complessa prospettiva d’azione a lungo termine.
Attualmente è in atto una campagna informativa su Compassion in World Farming (CIWF) promossa congiuntamente da Campagne per gli animali (Ca) e Bioviolenza. Quest’associazione che si definisce “la maggiore organizzazione internazionale per il benessere degli animali d’allevamento” svolge una intensa attività contro gli allevamenti intensivi e a favore di “pratiche di allevamento rispettose del benessere degli animali”. In pratica si tratta di spedire gli Animali al mattatoio dopo aver loro consentito una vita diversa da quella offerta dalle pratiche di allevamento dominanti basate sui megacapannoni e sulle stalle di clausura.
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