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Sedicesima parte dell’articolo Anche gli Animali soffrono la guerra
Abbiamo già ampiamente parlato in passato di come gli Animali siano tristemente impiegati nel conflitto fra Russia e Ucraina.
Niente di nuovo sotto il sole, l’Umano li ha sempre soggiogati nel corso delle proprie guerre tanto che si potrebbe risalire fino ad Annibale e agli Elefanti per trovare un antesignano celebre.
Per venire ai giorni nostri: Cani che portano esplosivo per far esplodere carri armati, Corvi usati come droni e Delfini addestrati ad uccidere sub e a difendere i porti militari, sono solo alcuni degli esempi che si potrebbero fare. Negli ultimi giorni molto si è parlato proprio di Delfini che sarebbero stati ufficialmente schierati dalla marina militare russa in difesa di Sebastopoli (nella Crimea occupata). Ci sarebbero infatti sei o sette esemplari, all’interno dei recinti che vi avevamo già mostrato lo scorso anno e sarebbero pronti ad entrare in azione appena la controffensiva ucraina entrerà nel vivo. La Russia è particolarmente nota per l’utilizzo di Mammiferi marini e tutti probabilmente ricorderete la storia del Beluga Hvaldimir (che noi di Veganzetta continuiamo a seguire) che nel 2019 è stato trovato al largo delle coste della Norvegia con un’attrezzatura appartenente a una non meglio precisata organizzazione di San Pietroburgo, ma che ormai è convinzione comune sia della marina militare russa di stanza proprio nella città che si affaccia sul Mar Nero, sede della flotta militare al servizio di Putin.
Francesco Cortonesi
Fonti:
www.corriere.it
www.republicworld.com
en.wikipedia.org
Fotografia in apertura: addestramento militare di un Delfino. Fonte: Wikipedia
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