Anche gli Animali soffrono la guerra #10


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Delfini soldato usati dalla marina militare russa

Decima parte dell’articolo Anche gli Animali soffrono la guerra


Nei giorni scorsi la notizia che la Russia avrebbe schierato alcuni Delfini “spia” nella guerra contro l’Ucraina è stata confermata anche dalle immagini satellitari. Nel porto di Sebastopoli si notano chiaramente due recinti che, anche in altri Paesi come il Giappone, vengono utilizzati per detenere i Cetacei.

A quanto è trapelato la Russia avrebbe schierato i Delfini per difendere la sua flotta navale da un eventuale attacco sottomarino intrapreso dall’esercito ucraino o, addirittura, per uccidere subacquei che cercassero di entrare nel porto. La base navale di Sebastopoli è infatti considerata fondamentale per i russi, visto che si trova nella punta meridionale della Crimea. Alcuni giorni fa, l’agenzia di stampa russa ha pubblicato un dispaccio dove si legge: «I nostri specialisti hanno sviluppato nuovi dispositivi che convertono il rilevamento dei bersagli da parte del sonar subacqueo dei delfini in un segnale per il monitor dell’operatore. La marina ucraina non disponeva di fondi per tale know-how e alcuni progetti hanno dovuto essere sospesi». In effetti in passato era filtrata la notizia che anche gli ucraini usassero Mammiferi marini a scopi bellici e che questi fossero stati “ereditati” dall’ex Unione Sovietica che sul Mar Nero aveva concentrato il suo principale progetto militare con Mammiferi marini. Ora i Delfini sarebbero caduti nuovamente nella mani dei russi. Questa vicenda ci rimanda anche alla storia di Hvaldimir il Beluga di cui abbiamo parlato anche molto recentemente. Appare adesso infatti molto più probabile l’ipotesi che Hvaldimir facesse davvero parte di un progetto di spionaggio messo in atto dalla Russia nei confronti della Norvegia, nonostante non ci sia mai stata una conferma o una prova inequivocabile.

Per tornare ai Delfini fotografati in questi giorni, è importante ricordare anche che 2018 alcuni Tursiopi sono stati schierati per diversi mesi nella base navale russa del Mar Mediterraneo a Tartus, in Siria. Anche in quel caso numerose fotografie satellitari hanno mostrato i recinti mobili utilizzati per rinchiuderli, che sono identici a quelli attualmente posizionati nel porto di Sebastopoli. L’utilizzo di Delfini per spiare il nemico o addirittura per portare esplosivo sotto le navi, come raccontato nel celebre film Il Giorno del delfino, purtroppo non è una novità. La marina militare statunitense infatti si è servita di questi Animali fin dai primi anni ‘60 con il tristemente celebre “Mammal program” che sfruttava principalmente il Lagenorinco dai denti obliqui, un Delfino particolarmente resistente. Nel corso dello stesso programma la marina militare americana arruolò forzatamente anche altri Mammiferi tra cui le Otarie che vennero impiegate per rintracciare ordigni sommersi e segnarli mediante boe galleggianti. Il programma statunitense, sebbene sia stato declassificato negli anni ‘90, è sostanzialmente ancora attivo, tanto che nel 2007 è divenuta particolarmente famosa la fotografia di un Delfino che veniva trasportato nella base militare di Point Loma a San Diego.
Ma i Delfini vengono colpiti dalla guerra anche in altri modi. E’ notizia di queste ore il ritrovamento di un considerevole numero di Delfini morti sulle coste dell’Ucraina che si affacciano sul Mar Nero. Nei pressi di Odessa è sempre più frequente trovare corpi intatti di Delfini morti, come documentato dalle immagini diffuse dal ricercatore del National Nature Park Tuzlivski Iymany, Ivan Rusev, che imputa la strage ai sonar utilizzati massicciamente dalle navi da guerra russe presenti in gran numero nel Mar Nero. Le apparecchiature sonar danneggiano gravemente l’udito dei Delfini, stordendoli e facendo loro perdere l’orientamento e condannandoli a morte certa; a tutto questo si devono aggiungere le manovre militari e le esplosioni.

Francesco Cortonesi

Fonti consultate:

https://news.usni.org/2022/04/27/trained-russian-navy-dolphins-are-protecting-black-sea-naval-base-satellite-photos-show
www.npr.org/2022/04/29/1095549251/russia-dolphins-black-sea-naval-base
www.ilmessaggero.it/animali/delfini_russia_ucraina-6660501.html


Immagine in apertura: illustrazione per USNI News di H.I. Sutton

Un commento
  1. Veganzetta ha scritto:

    Fonte Repubblica.it 10 maggio 2022:
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    Moria di delfini nel Mar Nero a causa della guerra in Ucraina

    Fra le vittime innocenti della guerra in Ucraina vi sono anche i delfini del Mar Nero. Decine di cetacei morti si sono arenati sull coste della Turchia e la Bulgaria dall’inizio dell’invasione russa, scrive oggi il Guardian. L’attività delle navi da guerra e i combattimenti hanno spinto delfini e focene verso Turchia e Bulgaria, con molti mammiferi marini che finiscono intrappolati nelle reti da pesca. Altri muoiono per cause non chiare, ma si ipotizzano traumi acustici causati dai sonar delle navi da guerra. Dopo l’inizio del conflitto, sulle coste turche sono stati rinvenuti oltre 80 delfini morti, un “aumento straordinario” secondo la fondazione turca di ricerca marittima (Tudav). Circa la metà sono morti nelle reti, ma per altri le cause del decesso rimangono “una domanda senza risposta” dato che non vi segni di ferite sulle carcasse, afferma il presidente di Tidav, Bayram Ozturk. Una possibilità sono i “traumi acustici” dovuti alle apparecchiature sonar, ipotizza Ozturk, spiegando però che la situazione di guerra non permette di verificare questa ipotesi, né di avviare azioni per la protezione dei cetacei.

    10 Maggio, 2022
    Rispondi

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