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Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto del 4 settembre 2025, anche l’Italia (come già accaduto in Francia e Germania) si dota per legge di una revisione delle linee guida per l’eliminazione dei pulcini maschi delle galline cosiddette “ovaiole”, attualmente destinati ad essere uccisi subito dopo la nascita perché considerati economicamente inutili per la filiera produttiva.
I pulcini maschi della specie Gallus gallus domesticus (Pollo), ovviamente non producono uova, non sono adatti per diventare Animali cosiddetti “da carne” perché non ingrassano abbastanza velocemente per gli assurdi standard zootecnici vigenti e dunque rappresentano solo un peso ed un costo per l’industria delle uova (ciò vale per i piccoli allevamenti, quelli industriali ed anche per gli allevamenti biologici). Per tale motivo dopo la schiusa delle uova, i piccoli di sesso maschile vengono mandati a morire del tutto coscienti gettandoli direttamente dentro macchine tritacarne, oppure in alcuni casi finiscono in camere a gas per essere uccisi mediante inalazione di anidride carbonica. Si calcola che solo in Italia ogni anno ben 34 milioni di pulcini maschi di Gallina con al mediamente 24 ore di vita, muoiano in questo modo atroce.


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