USA: Allevamenti al posto delle terre dei Bisonti


Si legge in circa:
2 minuti

Un Bisonte nel suo ambiente naturale

L’amministrazione Trump ha annunciato che si sta muovendo per allontanare i Bisonti dal Montana.
Il U.S. Bureau of Land Management vuole infatti impedire a centinaia di questi Animali di pascolare liberamente in questi terreni in modo da favorire gli allevatori locali che, da anni, reclamano quegli spazi per i loro allevamenti. In questo caso si tratta per lo più allevamenti estensivi, quindi la disputa verte principalmente sul diritto al pascolo, anche se di mezzo c’è anche l’esproprio di una proprietà privata. Questi terreni infatti sono stati acquistati due decenni fa da un’organizzazione no profit, American Prairie, che qui ha voluto costruire una grande riserva per i Bisonti. 

Il Bisonte, dal 2016 Mammifero simbolo degli Stati Uniti d’America, è stato quasi del tutto sterminato nel corso del XIX Secolo tanto che si stima che la popolazione variasse da 30 a 100 milioni intorno al 1800 e che nel 1890, ne erano rimasti meno di 1.000. Oggi si calcola che ce ne siano circa 500 mila, ma restano una specie “quasi minacciata” o “vulnerabile”. 

Questa decisione dell’amministrazione Trump rientra nella “caccia al voto” visto che in Montana molti allevatori si sono pubblicamente opposti ai dazi considerandoli dannosi per la loro economia. Allontanare i Bisonti dal Montana non significa solo spingerli in altri territori, ma esporli a gravi pericoli, facendo passare il messaggio che siano improvvisamente diventati “Animali invasivi”. D’altra parte uno degli allevatori, parlando con The New York Times è stato chiaro: “Dobbiamo capire che il progresso e il tempo avanzano. I bisonti non si adattano più al paesaggio”. Nel frattempo gli spazi disponibili per il pascolo dei Bisonti sono già fortemente limitati visto che dal 2013, proprio il Montana è divenuto l’unico Stato degli USA in cui è permesso uccidere questi Animali per motivi sanitari, ovvero impedire l’eventuale contagio dei Bovini sfruttati dagli allevatori. Se si aggiunge che la politica trumpiana non ha mai fatti mistero del voler sfruttare ulteriormente l’intero territorio degli Stati Uniti, il quadro è completo. In pratica questo significa che se questa tendenza dovesse proseguire per i prossimi anni, si rischierebbe, tra le tante cose, anche di veder diminuire nuovamente il numero dei Bisonti. 

Le 50 tribù locali di nativi americani fortemente legate al Bisonte come elemento centrale di identità e spiritualità hanno ricordato quando proprio nel corso del XIX secolo il governo degli Stati Uniti accelerò la loro strage, già fortemente avanzata a causa della caccia, nel tentativo di “distruggere il sostentamento degli indiani delle pianure”. Oggi la storia sembra ripetersi, se pur per il momento in forma meno cruenta. L’obiettivo resta simile, colpire Animali e Umani più deboli per dar spazio a facoltosi allevatori che pretendono di incrementare i loro guadagni realizzati sulla pelle di altri Animali. 

Francesco Cortonesi


Fonti:

The New York Times

Usa Today News


Se ti è piaciuto questo testo aiuta Veganzetta a continuare il suo lavoro. Grazie.


Iscriviti alla Newsletter di Veganzetta

Questo contenuto non può essere utilizzato per istruire l’Intelligenza Artificiale.

2 Commenti
  1. Claudio ha scritto:

    Una foto dell’epoca giusto per avere un’idea di cosa comportò la costruzione della ferrovia transcontinentale che collegò l’Est e l’Ovest in Nord America.

    https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/e/e9/Bison_skull_pile_edit.jpg

    Il completamento della ferrovia transcontinentale accelerò la decimazione dei bisonti e della popolazione indiana che abitava quei territori.
    “Stiamo distruggendo il loro magazzino di approvvigionamento. Ed è risaputo che un esercito che perde la sua base di rifornimenti si trova in grande svantaggio. Mandategli polvere da sparo e piombo, se volete; ma per una pace duratura, lasciateli uccidere, scuoiare e vendere finché i bisonti non saranno sterminati. Allora le vostre praterie potranno essere coperte di bovini maculati.”

    Una breve nota extra su come stermini e genocidi (umani e non umani) si ripropongono con triste regolarità con le medesime agghiaccianti giustificazioni in passato (Usa 1860) come oggi (Medio Oriente 2026), queste le parole del generale Philip Henry Sheridan che ebbe un ruolo fondamentale nei massacri dell’epoca: “Se un villaggio viene attaccato e donne e bambini vengono uccisi”, osservò una volta Sheridan, “la responsabilità non è dei soldati, ma delle persone i cui crimini hanno reso necessario l’attacco”.

    11 Maggio, 2026
    Rispondi
  2. Veganzetta ha scritto:

    Ciao Claudio,

    Grazie per il tuo commento, per le informazioni e per aver segnalato la mostruosa fotografia pubblicata da Wikipedia che più di qualsiasi parola dimostra ciò che noi Umani siamo capaci di fare agli altri senzienti.

    12 Maggio, 2026
    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *