Poesia: Sonny


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Sonny sta morendo.

Il mio Sonny sta morendo.

Sono qui accanto a lui, forse per l’ultima volta.

Sembra che dorma acciambellato nella cesta,

nel luogo che ha scelto,

in questa casa che per 18 anni ha condiviso con me.

Ora tutta la nostra avventura

di carezze, di morsetti, di parole di gatto

è condensata nel suo corpo che sussulta,

che trema, che ancora respira,

che ancora si muove cercando la vita;

che a tratti lancia un miagolio cupo

per chiedere perché non vede più,

non sente più, le gambe barcollano e gli orizzonti vacillano.

Spio il suo respiro, tento di farlo mangiare

ma la sua testa si piega da un lato e mi dice,

gentile come sempre è stato,

che non importa più.

Sonny mi lascia e tanti ricordi di me

se ne vanno con lui,

atmosfere magiche come paradisi

hanno occupato la mia mente e vorrei,

come vorrei Sonny,

che per un arcano sortilegio, io e te Sonny,

condividessimo ancora quel battito lieve

che nell’infinito essere abbiamo condiviso.

Mariangela Corrieri


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