Anatomia di un risveglio


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Con piacere si pubblica la nota tecnica dello spettacolo “Anatomia di un risveglio” di e con Barbara Mugnai.


Uno spettacolo antispecista scritto e interpretato da Barbara Mugnai con la regia di Marco Conte e Ugo Pagliai, “Anatomia di un risveglio” è un viaggio autobiografico attraverso il quale si riflette e si invita a riflettere sulla condizione animale, umana e non umana, su cosa si nasconde dietro i nostri piccoli e grandi gesti quotidiani, sull’importanza enorme di questi stessi gesti e su quello che possono provocare; un messaggio di pace che va oltre ogni discriminazione e barriera.
Due ore di parole, musica, brevissimi video in cui si sorride, si ride, ci si commuove e si prova a guardare la realtà da un diverso punto di vista.
Perché… “Matrix è ovunque. È intorno a noi. Anche adesso, nella stanza in cui siamo. È quello che vedi quando ti affacci alla finestra, o quando accendi il televisore. L’avverti quando vai al lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. È il mondo che ti è stato messo davanti agli occhi per nasconderti la verità.

laverabestia.org

Il progetto
“Anatomia di un risveglio” fa parte di un progetto che ha il duplice scopo di diffondere informazione e raccogliere fondi per cause benefiche di vario tipo; infatti è uno spettacolo a disposizione di chiunque (antispecisti, vegani, rifugi, canili, gattili, associazioni umanitarie o di servizio sociale) abbia voglia di organizzare una o più date nella propria città e l’incasso (tolte le spese per lo spostamento e una parte in percentuale da definire a favore del sostentamento del sito La vera Bestia) verrà interamente devoluto.

Specifiche tecniche
“Anatomia di un risveglio” è un vero e proprio spettacolo teatrale della durata di circa due ore, che necessita di un teatro o altra struttura che abbia caratteristiche simili.
C’è bisogno di impianto luci e audio, possibilità di proiettare video, microfono ad archetto e un tecnico che faccia funzionare il tutto.
Le quinte non sono indispensabili; se ci sono, dovrebbero essere tutte nere (si possono utilizzare anche dei teli).
Il fondale è riservato allo schermo per le proiezioni.
La scenografia e tutto il materiale video e audio, sono a cura dell’attrice.


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