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UMILE
ù-mi-le
dal latino: humi a terra, derivante da humus terra.
E’ un termine denso di significati spesso ignorati.
In sanscrito bhumi significa terra, l’essere della terra è indicato come bhuman da cui Umano. Il contrario di umile è superbo. Il termine superbia deriva dal latino super-bus a sua volta derivato dall’aggettivo greco yperbios (fortissimo, violento, arrogante), dato che il sostantivo greco bia significa forza, violenza e l’aggettivo biaios violento.
Ricapitolando: umile – a terra – humus – terra – bhumi – creatura della terra – bhuman – Umano.
Per quanto riguarda l’umiltà che l’Umano dovrebbe avere date le sue origini e la superbia che invece lo contraddistingue: a voi le considerazioni.
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Magnifico il non attribuire una connotazione banalmente derisoria all’essere umili e il riconoscere la totale alienazione dalla realtà della superbia.
Penso che la “mutazione” (da umili a superbi) abbia proprio avuto origine dal distacco degli esseri umani dalla propria terra.
La capacità di viaggiare, di volare e ora di creare addirittura mondi virtuali, credo sia stata fatale al povero umano.
L’appartenenza alla terra, nel senso di nascita, di località e di sopravvivenza è diventata sempre meno importante e oggi è totalmente trascurata e ignorata, sull’onda del sempre maggior profitto da perseguire sfruttando altro da se e dal proprio.
Ma la mancanza di radici crea instabilità, incertezza e confusione interiore, al punto da farci divenire sempre più massa e sempre meno individui.
Questo lo sanno molto bene (e per questo lo vogliono) i grossi poteri commerciali, le multinazionali (super-bios) alle quali i nostri governanti si inchinano continuamente.
Creare gli allevamenti lager, le “catene di smontaggio” della carne, l’imposizione della necessità di nutrirsi di cadaveri fatti a pezzi, impacchettati e resi materia senza identità nei supermercati, è frutto di un atteggiamento super-bios che ci fa perdere il senso di cosa veramente siamo e di cosa è l’altro.
L’assolutamente necessaria ripresa di coscienza della nostra appartenenza indissolubile alla terra ci fa invece riconoscere nell’altro la nostra stessa natura e i nostri stessi diritti, e ci fa capire la necesità di conservare in salute l’humus per la nostra stessa salvezza.
Il termine SUPERBIA deriva dal latino SUPER-BUS, a sua volta derivato dall’agg. greco YPERBIOS (fortissimo, violento, arrogante), dato che il sost. greco BIA significa ‘forza, violenza’ e l’agg. BIAIOS ‘violento’; quindi SUPERBIA non significa ‘vivere/crescere al di sopra’, dato che non è collegato con il sost. gr. BIOS, che invece significa ‘vita, esistenza’, e non è collegato etimologicamente a BIA. In definitiva SUPERBIA significa alla lettera ‘forza eccessiva’, quindi ‘violenza, arroganza, tracotanza’.
Spero che consideriate questo commento l’UMILE contributo di una laureata in lettere classiche alla causa comune dell’antispecismo, e non un atto di pedante vanità e SUPERBIA. Un caro saluto alla splendida redazione ed a tutti i lettori di Veganzetta. FEDERICA ADRIANO