"La felicità non è trovare prodotti vegani nei supermercati, bensì non trovare supermercati"

storia di un vitello

Pubblicato da Cereal Killer il 3 novembre, 2007 04:52 PM

Riceviamo e rigiriamo.
La Redazione.

–< --@

vitellino.jpgSono nato ieri sera; immediatamente sono stato allontanato dalla mia mamma, portato sul cemento e mi è stato messo uno stretto laccio al collo.
Non riesco a stare in piedi, sono spaventato, voglio la mia mamma, il suo calore, sentire le sue labbra, e invece sento solo le mani di una donna che mi prende per il collo e mi dice “su, stai in piedi, maledetto” ed io ho paura, tremo, non riesco ad alzarmi.
Si avvicina un’altra donna; mi si accovaccia vicino e inizia ad accarezzarmi. Sento le sue mani leggere sul mio corpo ed inizia a sussurrarmi dolci parole: “coraggio piccolino, lo so che ti manca la mamma ed hai paura. Sei qui da solo ed hai paura, ma devi farti coraggio”.

Mi abbraccia e cerca di farmi stare in piedi, ma io proprio non riesco.
Sono ancora sporco della placenta della mamma, sono appena nato e già  inizio a conoscere la malvagità  degli uomini.
Perchè mi avete separato dalla mia mamma? Perché? Io ho bisogno di lei, ho bisogno del suo latte, delle sue ciucce, dei suoi insegnamenti, del suo muso che mi accarezza e invece…. nulla.
Sono qui da solo, buttato sul nudo pavimento e non so cosa fare.
Anche la mia mamma mi cerca, vorrebbe leccarmi, aiutarmi, darmi il suo latte e invece è dall’altra parte della stalla, allungata sul pavimento, ancora dolorante per il parto e per la separazione dal suo piccolino.
Chissà  quanti figli ha meso al mondo e subito le sono stati allontanati per fare la mia fine.
Intanto la signora continua ad accarezzarmi piano piano, dolcemente e la paura un pò passa, ma poi quando resterò solo chi mi aiuterà ?
Quando diventerà  buio ed avrò paura chi verrà  a farmi coraggio?
Vedo altri vitellini come me in un recinto, ma non posso avvicinarmi a loro: non so camminare e sono già  legato con una corda al collo.
Come posso raggiungere i miei fratellini per farci un pò di coraggio, per scaldarci un pò? Non posso. Dovrò stare qui da solo chissà  fino a quando.
Un pò distante da me c’è un altro vitellino nato due giorni fa; lui sta già  in piedi e anche lui ha una corda al collo stretta come la mia e non può muoversi.
Dovremo stare qui da soli, con le nostre paure, fino a quando un camion non verrà  a prenderci per portarci in un posto che gli uomini chiamano “allevamenti”; lì staremo qualche mese fino a quando qualcuno non verrà  a prenderci e ad ucciderci perchè la nostra carne fà  molto bene ai cuccioli d’uomo.
Questa sarà  la mia breve vita: mi hanno fatto venire al mondo per essere ucciso dopo pochi mesi; pochi, ma sufficienti per conoscere quanto sia sconfinata la mavagità  dell’uomo.
Guardami negli occhi e pensa: anch’io sono un cucciolo bisognoso della sua mamma, di imparare da lei a camminare, a mangiare, di conoscere il mondo, e invece sono qui, sul nudo pavimento, incapace di fare qualunque cosa se non di soffrire.

E tutto perchè qualcuno deve mangiare le mie carni.

Chissà  quanto tempo ci vorrà  ancora prima che gli umani imparino a rispettare tutti gli esseri viventi senzienti e a non mangiarli, ma ad amarli.
Per me non ci sarà  più tempo, ma forse per i miei fratelli… chissà …
Guardateci negli occhi prima di mangiarci e vi leggerete dentro tanto amore e tanta dolcezza, cose che voi umani non possedete più presi come siete dal guadagno facile ed immediato sulla pelle di poveri esseri viventi come noi nati per compiacere il vostro palato.
Guardateci negli occhi e vi leggerete dentro la poesia più grande del mondo… se ne siete ancora capaci.
Un vitellino appena nato

Chi mangia carne digerisce le agonie di altri esseri viventi

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Pubblicato in Animalismo | Commenti (18)

18 Commenti a “storia di un vitello”

  1. bertocchi elenail 03 nov 2007 alle 19:00

    articolo bello. molto toccante.

  2. stefanoveril 04 nov 2007 alle 08:04

    bello, proprio gran bello e vero!

  3. Ninail 04 nov 2007 alle 14:06

    Triste e crudele !

  4. meliil 04 nov 2007 alle 16:50

    bello questo articolo.veramente molto.

  5. Ninail 04 nov 2007 alle 20:43

    Ma ne vale la pena!

  6. luciano bottosil 05 nov 2007 alle 09:56

    bisogna insistere con le generazioni più giovani.
    fornire materiale nelle scuole dell’infanzia ed elementari.
    incontrare gli insegnanti ecc.

  7. Ninail 05 nov 2007 alle 11:48

    Appunto, dicevo questo! ma mi domando se ci vuole un permesso!!

  8. BABAil 05 nov 2007 alle 14:18

    Finalmente qualcuno che pensa…e che ha il coraggio di scrivere!…
    complimenti!!

  9. meliil 05 nov 2007 alle 14:41

    io alle scuole superiori ho provato a portare il materiale informativo, a far vedere i filmati che avevo, sugli allevamenti intensivi, sulle pellicce, ecc. Già  c’erano poche persone che li volevano vedere e quelle poche che li guardavano ci rimanevano male, però finito il discorso o la proiezione si andavano a fare un panino con la carne.
    C’e un tale menefreghismo nel mondo che mette paura.
    A volte è così scoraggiante far conoscere la verità  alle persone che invece vorrebbero solo non vederla, continuando a sfruttare tutto quello che possono.
    Secondo me bisogna insistere con le persone adulte, perchè le nuove generazioni crescono sempre con l’impronta di quelle precedenti.

  10. ninail 05 nov 2007 alle 19:32

    Se ci vuole il permesso!!.. era una domanda !!

    Scusa la dimenticanza!!

  11. nikobiondoil 07 nov 2007 alle 10:10

    Bell’articolo. Lo farò leggere a più persone possibili.

  12. stefanoveril 07 nov 2007 alle 21:03

    vero, il menefreghismo e l’indifferenza sono la rovina del pianeta, e poi la veramente poca, ma proprio poca memoria… nessuno ormai si ricorda più della BCE, e che non si potrebbe importare carne dall’inghilterra… per non parlare di mcdonald…
    e del disboscamente dell’amazzonia… ti guardano come se fossi tu un’ebete… non loro…
    “MI GUARDATE MALE PERCHE’ SONO DIVERSO, IO VI GUARDO E RIDO, PERCHE’ SIETE TUTTI UGUALI”
    Emily Strange.
    Stefanover da Cinisello

  13. angelail 29 mag 2008 alle 22:27

    è un articolo che mi ha copito soprattutto la frase guardateci negli occhi. odio quelle persone ke dicono che gli animali non hanno sentimenti, perchè non è cosi. anche cercando di far conoscere queste cose con degli opuscoli non tutti riescono a cambiare, perche certe cose bisogna sentirle da dentro.

  14. Simoneil 07 feb 2009 alle 16:55

    Davvero toccante..
    fa riflettere.
    Per difforndelo il più possibile ne ho creato un video:

  15. Simoneil 14 lug 2009 alle 08:57

    Storia di una larva, sono moskito non sono neppure nato, perché nei prati da pascolo hanno buttato tanti pesticidi che mi hanno fatto morire nel delicato mio bozzo, perché voi umani non avete rispetto di noi poveri insetti, noi piccoli noi ultimi.

  16. Eli Angeleriil 12 ott 2009 alle 00:08

    E vero che chi mangia carne “digerisce le agonie di altri esseri viventi”.
    Vegetarianismo è un motivo di carattere spirituale e morale, tutti possiamo contribuire a mettere fine a queste abusi orribili, e legalizzati smettendo di cibarsi di carne e di tutti derivati animali.
    Gli uomini tendono a ingegnarsi trovando giustificativi per mangiare carne e derivati animali,senza provare un minimo di rimorso di
    aver ucciso un essere vivente tra atroci sofferenze, solo per il piacere superfluo di cibarsi di cadaveri, trovando scuse che la carne da forza, e che e buona per la salute..ecc.
    Si sono milloni di vegetariani e vegani in tutto il mondo e dimostrato che si può vivere senza uccidere animali.Lo stress prolungato la paura degli animali vivi producono sulle loro carne macellate notevoli quantitࢠdi adrenaliana.Si sono evidenze scientifiche che mostrano che la scelta de essere vegetariano o vegan possa essere molto ventagiosa per la prevenzione e la cura delle salute e in grado di agire positivamente sulla salute e lo stile di vita di ciascuno. Ci sono dei bambini nati e cresciuti vegani in ottima forma.
    Gli indigeni delle isoli Marianne che pur essendo vegani sono forti ed in grado di trasportare sulle spalle 250 kg. esenti di malattie con durata della vita nettamente superiore a quella dei paesi consumatore di carne.

    Gli animali sono spiritualmente iguale a noi,perchè infliggere sofferenza a gli altri, quando noi stessi cerchiamo di evitarla?
    Chi è la bestia?..,gli esseri umani o gli animali?.. Sono convinta che molti esseri (con aspetto umano),sono bestie sanguinarie, che per un accidente dell’ natura, hanno aspetto umano.
    L’ uccisione di un solo animale dovrebbe essere considerato un grave delitto, e punito severamente.Solo la cultura vegetariana può consentire lo sviluppo di qui valori civili, morali, spirituali di garantire un mondo migliore,un futuro più civile,senza mattatoio , finche ci saranno il mattatoio anche le persone si amazzaranno fra di loro. Cibarsi di carne si assorbeno energie negative perche si assorbe la carne di un essere brutalmente ucciso che a sua volta produce un aumento dell’ agressività .
    Una frase di Leonardo Da Vinci (genio vegetariano) ..”In nostro corpo sono sempre pù le tombe degli animali”

  17. naty rougeil 28 ott 2009 alle 14:01

    non so a voi, ma a me sono scese 2 lacrime

  18. Marcusil 06 mar 2010 alle 23:08

    chi toglie la vita ad esempio ad un vitello dovrebbe essere pronto a pagare con la sua vita,perchè secondo me la vita ha lo stesso valore su di tutti (grande ma incalcolabile)

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