Pionieri del veganismo etico: Dugald Semple (1884-1964)


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Semple seduto davanti alla sua "wheelhouse" a Linwood Moss nel 1907

Nella Scozia dei primi del Novecento, un uomo decise di voltare le spalle alla rivoluzione industriale e alle sue comodità per vivere in una tenda. Non era un eremita, ma un profeta della “vita semplice”: Dugald Patterson McDougall Semple. Oggi poco ricordato, fu una figura fondamentale per la nascita del movimento vegano e un filosofo radicale che univa la dieta vegetale a una visione politica basata sulla cooperazione, ispirata dalle teorie dell’anarchico Kropotkin.

Il “fruttariano” che anticipò il veganismo

Nato in Scozia a Johnstone nel 1884, Semple non era destinato a una vita ordinaria. Dopo un apprendistato come ingegnere, scelse la strada dell’autosufficienza. Nel 1907, iniziò a vivere in una tenda e successivamente in un vecchio omnibus, guadagnandosi il soprannome di “uomo della capanna”.¹

Ma fu nella sua alimentazione che Semple dimostrò un’intuizione sorprendente. In un’epoca in cui i vegetariani consumavano ancora latte e uova, Semple andò oltre. Nel 1907, scrisse un articolo per la Scottish Vegetarian Society intitolato “Fruitarianism”, in cui delineava una dieta che escludeva non solo la carne, ma anche i prodotti animali.²

Le sue parole suonano come un manifesto vegano ante-litteram:

«Per fruttarismo si intende una dieta composta principalmente di noci e frutta. […] In questa dieta si noterà che non solo viene omessa la carne, ma anche i prodotti animali come latte e uova». ³

Semple era convinto che latte e uova non fossero cibi naturali per l’Umano. Con una franchezza che lo contraddistingueva, dichiarò: «Le uova sono fatte per produrre polli, non frittate; e il latte di mucca è un alimento perfetto per un vitello, ma decisamente non per un essere umano adulto”.4 Rifiutava il formaggio con particolare veemenza, dichiarando di averne “sempre odiato l’odore di latte marcio».5

Per dieci anni, visse seguendo questa “dieta edenica” a base di noci, frutta, cereali e verdure, affermando di aver trovato in essa un grande beneficio per la salute.6 Oggi, viene riconosciuto come uno dei precursori del movimento vegano, contribuendo a gettare le basi ideologiche che sarebbero state formalizzate nel 1944 da Donald Watson.7

L’incontro filosofico con Kropotkin

Se la dieta era il primo passo verso una vita etica, per Semple non era sufficiente. La sua filosofia si estendeva alla politica e alla pace mondiale. Qui entra in gioco una delle citazioni più affascinanti del suo pensiero, emersa durante un discorso al 10° Congresso Mondiale Vegetariano in Norvegia nel 1938.8

Di fronte a un’Europa che si preparava alla Seconda Guerra Mondiale, Semple pronunciò parole profetiche:

«Il vegetarianismo non è solo una questione di riforma alimentare – è una filosofia di vita, e la guerra cesserà solo quando cesseremo di vivere come belve da preda. […] Non dobbiamo studiare solo Darwin, ma anche Kropotkin. […] L’uccisione di esseri umani è paragonabile all’uccisione di animali e quindi lo sfruttamento della vita animale porta allo sfruttamento egoistico degli esseri umani». 9

In questa frase, Semple fa riferimento a Pëtr Alekseevic Kropotkin (1842-1921), un geografo e filosofo russo, nonché teorico dell’anarchismo comunista.10 Mentre il darwinismo sociale dell’epoca sosteneva che la competizione fosse la legge universale della Natura (“sopravvivenza del più forte”), Kropotkin, nelle sue osservazioni in Siberia, arrivò a una conclusione opposta. Nel suo capolavoro Mutual aid: a factor of evolution (Il mutuo appoggio, 1902), Kropotkin dimostrò che la cooperazione e l’aiuto reciproco sono fattori altrettanto, se non più, importanti per l’evoluzione e la sopravvivenza delle specie.¹¹

Semple fece sua questa visione. Per lui, il sistema basato sullo sfruttamento degli Animali (il “mangiare carne”) era analogo al sistema basato sullo sfruttamento dell’Umano sull’Umano. Come gli Animali carnivori tendono a diminuire e quelli erbivori ad aumentare, così l’umanità avrebbe dovuto scegliere da che parte stare: quella della predazione e della guerra, o quella della cooperazione e della pace.¹²

Una vita di coerenza radicale

La vita di Dugald Semple fu un tentativo costante di applicare questi principi. Pacifista convinto, durante la Prima Guerra Mondiale si dichiarò obiettore di coscienza, offrendosi invece di tenere conferenze sull’economia alimentare per aiutare la popolazione in tempo di guerra.¹³

Si dedicò alla scrittura di numerosi libri come Joys of the simple sife (1915) e A free man’s philosophy (1933), in cui raccontava la sua esperienza di vita all’aria aperta, coltivando la terra e vivendo in armonia con la Natura.14 Ricoprì ruoli di primo piano nelle società vegetariane, diventando presidente della Scottish Vegetarian Society e vicepresidente della Vegetarian Society inglese.

La sua influenza fu tale che, durante un viaggio a Londra, incontrò e discusse di dieta con Mahatma Gandhi, sfidandolo gentilmente sull’uso del latte di Capra.15

Morì nel 1964, ma la sua eredità sopravvive. Dugald Semple fu un pensatore che comprese l’intima connessione tra ciò che mettiamo nel piatto e il tipo di società che costruiamo. Invitandoci a studiare Kropotkin accanto a Darwin, ci ricorda che la Natura non è solo competizione, ma anche (e forse soprattutto) aiuto reciproco, e che la vera libertà inizia dal rispetto per tutte le forme di vita.

Matteo Preabianca


Note:

1) Dugald Semple, Living in liberty: or, the wheelhouse philosophy, Alexander Gardner, Paisley, 1911; Dugald Semple, Joys of the simple life, G. Bell & Sons, Londra, 1915.
Semple visse inizialmente in una tenda, poi in una carrozza trasformata (wheelhouse) a Bridge of Weir, in Scozia.
2) Si veda l’articolo “Fruitarianism” pubblicato sulla rivista «Health Reform» della Scottish Vegetarian Society, 1907. La rivista è citata in numerose biografie di Semple, tra cui The Vegan Society Archives.
3) Dugald Semple, Fruitarianism: a treatise on the diet question, Alexander Gardner, Paisley, 1913. Questa citazione compare anche in Dugald Semple, Joy in living, MacLellan, Glasgow, 1957, l’autobiografia di Semple.
4) «The Vegetarian Messenger & Health Review», 1912. La citazione è ripresa in “Here’s harmlessness: an anthology of Ahimsa”, a cura di H. Jay Dinshah, American Vegan Society, 1964.
5) Scritto intorno al 1963 per “Here’s harmlessness: an anthology of Ahimsa”. Semple dichiara: “Cheese I have never eaten; indeed I hate the very smell of this decayed milk”.
6) Dugald Semple, Joys of the simple life, cit.
Nel saggio “Alone with Nature”. Semple scrive: “I left off eating flesh-meat and drinking tea ten years ago, and for over eight years have rarely used milk, eggs, salt, sugar, dairy butter, white bread, or condiments of any kind”.
7) Semple era amico e “fellow member” di Donald Watson. Nel primo numero di «The Vegan News» (novembre 1944), Watson cita Semple riguardo al suo rifiuto del formaggio. Vedi The Vegan Society Archives e The Vegan: The First 50 Years di Joanne Stepaniak.
8) 10° Congresso Mondiale Vegetariano, Hurdalsverk, Norvegia, luglio 1938. Semple vi partecipò come delegato per la Gran Bretagna, in qualità di presidente della Scottish Vegetarian Society e vice-presidente della Vegetarian Society.
9) Discorso “Vegetarianism and peace” tenuto al 10° Congresso Mondiale Vegetariano del 1938. Trascritto negli atti del congresso conservati presso l’International Vegetarian Union (IVU) Archives.
10) Pëtr Alekseevic Kropotkin (1842–1921), geografo, filosofo e teorico dell’anarchismo comunista.
11) Pëtr Alekseevic Kropotkin, Mutual aid: a factor of evolution, William Heinemann, 1902. L’opera fu pubblicata originariamente in inglese a Londra. Kropotkin sviluppò la sua teoria del mutuo appoggio a partire dalle osservazioni naturalistiche compiute in Siberia durante la spedizione del 1864–1866.
12) Semple sviluppa questa analogia nel discorso del 1938 e in “A free man’s philosophy” (1933). L’idea che il carnivorismo e il militarismo siano manifestazioni della stessa mentalità predatoria è ricorrente nella sua opera.
13) Joy in living (1957), capitolo “The war years”. Semple si dichiarò obiettore di coscienza durante la Prima Guerra Mondiale, offrendosi di tenere conferenze sul razionamento alimentare e l’economia in tempo di guerra.
14) Dugald Semple, Joys of the simple life, cit.; Dugald Semple, A free man’s philosophy, C. W. Daniel, Londra, 1933. Altre opere includono Life in the open (1919), What to eat in war-time (1943) e l’autobiografia Joy in living (1957).
15) L’incontro con Gandhi avvenne a Londra nel 1931, durante la Round table conference sull’indipendenza indiana. Semple racconta l’episodio in Joy in living (1957), notando con ironia che Gandhi, consumava ancora latte di Capra.


Fotografia in apertura: Semple seduto davanti alla sua “wheelhouse” a Linwood Moss nel 1907. Fonte: Wikipedia


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