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Il raffronto “uomo e animale” mi sembra inaccettabile anche in termini di filosofia della natura: l’idea di opporre la specie singola “uomo”, come controparte equipollente, alle miriadi di specie e generi animali infinitamente diversi tra loro, e trattare queste miriadi come se formassero un unico e solo blocco tipico di esistenza animale, non è altro che megalomania antropocentrica.
Günther Anders
Immagine in apertura: Pieter Bruegel il Vecchio, Superbia, incisione, 1556-1557
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l’incapacità dell’uomo di accettare di essere solo una parte del creato lo porta a distruggere l’altra parte.