Si legge in circa: 2 minuti

Maria Elena Boschi, attuale Ministra per le Riforme, 33 anni, considerata uno dei “volti nuovi” per eccellenza del Governi Renzi, partecipando a una Festa dell’Unità di Zagarolo, viene invitata ad assaggiare una pietanza locale a base di carne di Cavallo: il “tordo matto”. La Ministra gradisce, esterna tutta la sua passione per la carne di questi poveri Animali, e si rammarica perché non riesce più a trovarne in giro.
Cosa ci si poteva aspettare, direte giustamente voi, da un Ministro? Forse nulla, ma qualcosa da una giovane donna di 33 anni forse si. Le esternazioni di Boschi fanno rabbrividire, e dimostrano solo la lontananza culturale che sussiste tra lei e noi ( questo poco importa, ed è anche del tutto logico), ma soprattutto tra lei e le giovani generazioni che sempre più sono sensibili, informate e consapevoli di ciò che significa lo sfruttamento animale. Del resto Boschi ha dimostrato già in passato quali siano le sue posizioni retrograde nei confronti degli altri Animali: più volte è stata immortalata dai fotografi mentre passeggiava serenamente per la Capitale con un collo di pelliccia di Visone.
E’ molto probabile che spiegare alla Ministra che quella pezzo di corpo apparteneva a un essere senziente, che ha sofferto una vita di stenti ed è morto per permetterle di ostentarlo in pubblico, non servirebbe a molto perché la Ministra non capirebbe, dato che pare che la questione sia molto distante dal suo orizzonte morale. L’esternazione infelice della Ministra sulla carne di Cavallo, oltre a dare la misura del ritardo culturale di chi amministra la cosa pubblica, dimostra la scarsa lungimiranza politica e la distanza dal sentire comune di un rappresentante di spicco del Governo, ma forse è proprio questa la caratteristica principale che viene richiesta a un rappresentante di un Governo.
Se ti è piaciuto questo testo aiuta Veganzetta a continuare il suo lavoro. Grazie.
| Iscriviti alla Newsletter di Veganzetta |
Questo contenuto non può essere utilizzato per istruire l’Intelligenza Artificiale.


Pienamente d’accordo e condivido.
Ciao Danilo,
Grazie per l’appoggio e per la segnalazione del refuso.
Una persona giovane dovrebbe avere idee sane e costruttive, ma non sempre è così. Invece di dare l’esempio e di cercare di cambiare il mondo in positivo, non si fa altro che peggiorare…
E che aspettarsi da un paese che è già marcio…
Chi non mangia gli animali resta sconcertato nella stessa maniera se una ministra si dichiara dispiaciuta di non trovare carne di cavallo, gallina, vitello, maiale, eccetera.Tuttavia, in una società specista come la nostra, si percepisce che il cavallo occupa una posizione privilegiata rispetto agli altri animali, in fiferimento all’alimentazione perché, quanto al resto, i cavalli sono tartassati in ogni maniera, come fossero macchine. Ho sentito persone speciste dichiararsi “scandalizzate” per le parole della ministra. Appena ho fatto loro notare che, se andassero in macelleria e per una settimana di seguito non trovassero il vitello, forse pronuncerebbero la stessa frase, cambiando “l’oggetto” della frase, cioè l’animale.
Ciò che è deprimente è il livello della classe politica sulle questioni etiche. Quando ho visto la foto della ministra con la pelliccia di visone, poiché sono inesperta a riconoscere le pellicce, ho pensato che potesse essere un’ottima imitazione di una pelliccia di visone ma dopo questa sua sparata, credo che la ministra abbia nel suo armadio un cimitero di animali. Idem nel frigorifero.
Osservare e capire questi gesti apparentemente “normali” in una società benestante pur sentendosi in “crisi”…è delirante!
Questo spiega in parte o forse totalmente la situazione etica-culturale italiana. Non è per darci sempre la mazza sui piedi…ma un paese bello e ricco di storia come il nostro, dovrebbe dare il buon esempio.
Chissà cosa direbbe a tal proposito il buon premier toscano, portavoce della tantoamatafiorentina (non la squadra).