Vuoi mettere una Balena con un Maiale? Lo specismo di capitan Watson


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Fonte: Manifesto Antispecista

Su Paul Watson fondatore e leader indiscusso di Sea Shepherd si è scritto e detto molto, un’aura di leggenda aleggia sulle gesta del capitano che coraggiosamente si scaglia contro le baleriere con le sue navi. L’attivismo di Sea Sheperd è fuori di discussione: si tratta di azioni forti, senza compromessi ed efficaci, ma spesso si tende a mitizzare le figure di determinate persone stravolgendo la realtà. Se da un lato Watson si batte per salvare le Balene (e meno male!), dall’altro è ben lontano da essere un attivista antispecista e un liberazionista. Molto spesso però proprio in ambito antispecista si tessono le sue lodi, e lo si cita ad esempio, senza tener conto di alcune sue discutibili esternazioni sui diritti umani, prese di posizione e idee sul veganismo e sugli Animali che nulla hanno a che spartire con l’antispecismo. 
Di seguito si riportano stralci di un’intervista a Watson risalente al 2010 pubblicata dal Guardian. Il testo originale integrale lo si può visionare al seguente indirizzo: www.theguardian.com/environment/2010/sep/21/sea-shepherd-paul-watson-whales

La traduzione in italiano di alcuni passi dell’intervista:

Il mio editore mi ha chiesto di chiederle: perché uccidere una balena è peggio che uccidere un maiale, per esempio, dal momento che un maiale è altrettanto intelligente?

Paul Watson. Mi è stata fatta molte volte questa domanda da parte dei giapponesi, e la trovo offensiva. Come può una persona mettere a confronto l’uccisione di un maiale con l’uccisione di una balena? Prima di tutto, le nostre navi sono vegane. Il 40% dei pesci pescati vengono utilizzati come cibo per il bestiame – maiali e polli stanno diventando i maggiori predatori acquatici. L’industria di bestiame è una delle maggiori cause di emissione di gas serra. Il cibarsi di animali è un disastro ambientale.

Lei è vegetariano o vegano?

Paul Watson. Sì, sono vegano, ma non pruomoviamo il veganismo per i diritti degli animali ma per proteggere l’ambiente.

Non si può confrontare l’uccisione degli animali in un macello casalingo con l’uccisione di una balena. Ciò che succede a quelle balene – o delfini, ad esempio, a Taji – non sarebbe mai tollerato in un macello. Quei mattatoi verrebbero chiusi. Ci vogliono dai dieci ai quarantacinque minuti per uccidere una balena e morirebbe in un’orribile agonia. Questo sarebbe inaccettabile ed illegale in un qualunque mattatoio nel mondo.

Inoltre loro sono specie protette ed in via di estinzione – i maiali e le mucche non lo sono. Sono parte dell’ecosistema, mentre le mucche e i maiali no. Mi da sempre fastidio quando viene fatto questo confronto. Specialmente quando viene fatto dai giapponesi, che mangiano più maiali, mucche e polli di tutta l’Australia e la Nuova Zelanda messe insieme. Solo l’1% dei giapponesi mangia le balene; la maggior parte mangia mucche, maiali e polli. È una ridicola analogia.

Link breve di questa pagina: http://www.veganzetta.org/GfPBe

10 Commenti

  1. dio bono ha scritto:

    ehm quale sarebbe l’eresia di questo tizio ? gli mancano i dreadlock ? ha troppi pochi tatuaggi ? e’ grasso [ eh eh dite la verita’ voi denutriti ] ? cazzo si fa un culo che molti di noi guerrieri da tastiera ci sogneremmo di fare…ma no lui e’ il male [ anche se non si capisce bene perche’ ]
    e pigliati un paio di minuti in piu’ per fare una traduzione decente.
    cordialita’

    4 novembre, 2013
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    • Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

      1) Lo hai letto l’articolo o no?
      2) Se hai traduzioni migliori mandale, sarebbe più utile di una critica sterile

      4 novembre, 2013
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  2. cinzia barillaro ha scritto:

    Grazie!
    Nessuno di noi da solo può combattere, fare, risanare i danni provocati dall’ingordigia umana.
    Il mio rispetto a chi ci prova, magari anche con delle falle, ma come si dice: chi non fa nulla non sbaglia mai…però chi non fa nulla commette molteplici peccati di omissione.
    Per cui rinnovo il mio rispetto e la mia stima a questo capitano eroico ambientalista, anche se io sono vegana per motivi etici .
    La sua parte nel mondo è importantissima, non può fare tutto da solo, non può pensare e concepire tutto da solo. Ma ci sono molte coscienze che potrebbero svegliarsi e allacciarsi le une alle altre, pur impegnate in diversi percorsi di solidarietà.
    Grazie di tutto cuore anche a voi , che facendo buona informazione, contribuite a infondere determinazione, conoscenza e coraggio.

    4 febbraio, 2016
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  3. Edward Straight ha scritto:

    Ciao,
    da anni conosco la realtà di Sea Shepherd, qua a vicenza son state organizzate anche varie serate, alla prima ho avuto piacere di preparare parte del buffet e di accogliere i volontari… Nutro profondo rispetto perché a differenza di molti, che parlano e basta, loro mettono in pratica… 1 appunto, le navi son vegane, i volontari non per forza, ma ormai é così in molte organizzazioni per i diritti degli animali… A me la cosa da un po’ fastidio perché non c’è una vita inferiore o superiore a un altra… Spero che col tempo se ne rendano conto… Domenica mattina comunque penso andrò a curiosare sulla loro nave a Venezia… Un abbraccio antispecista

    4 febbraio, 2016
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  4. Micaela ha scritto:

    Siete patetici e non fate bene alla causa pubblicando articoli in cui giá dal titolo fate credere cose che lui nn dice… iniziate a criticare meno e a scendere dal piedistallo in cuo vi siete messi da soli…

    4 febbraio, 2016
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    • Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

      Grazie Micaela per questo tuo commento.
      Se permetti non sei tu a decidere se qualcosa può far bene o meno alla causa- ammesso e non concesso che la causa di cui stiamo parlando sia la stessa – Veganzetta nasce anche per portare avanti un lavoro di critica e di confronto e lo fa senza remore e senza timori reverenziali o sudditanze psicologiche nei confronti di nessuno, ciò può piacere o meno, i veri patetici sono coloro che hanno bisogno di qualcuno che gli dica cosa fare.

      5 febbraio, 2016
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  5. Vegan Activist ha scritto:

    Innanzitutto concordo con Paul Watson in ogni parola, in secondo luogo dico che questa intervista è vecchia come il cucco e le “”nuove”” linee guida di Sea Shepherd promuovono eccome il veganismo e infine aggiungo che chiunque considera Paul Watson uno specista semplicemente non sa cosa significa il termine oppure, come nel caso di veganzetta, è in malafede

    5 febbraio, 2016
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    • Cereal Killer Cereal Killer ha scritto:

      Grazie per il tuo commento.
      Se l’articolo in questione ti pare vecchio, puoi sempre leggere questo che è ben più recente: http://www.veganzetta.org/sea-shepherd-il-leone-cecil-e-il-purismo-vegano/
      Le tue considerazioni su Watson sono le benvenute, così come la tua posizione, non è benvenuta l’affermazione secondo la quale Veganzetta è in malafede che è semplicemente ridicola perché in primo luogo non c’è alcun motivo da parte di Veganzetta per attaccare Watson o la sua associazione (a che pro?), in secondo luogo il fatto di avanzare una critica non significa automaticamente essere in malafede. Questo comportamento fa parte di un generale climax di superficialità e ignoranza che caratterizza l’ambiente animalista, al quale – evidentemente – nemmeno tu ti sei sottratto.
      Sulla questione della definizione di antispecismo è meglio che ti documenti, poi magari se ne potrà parlare.

      5 febbraio, 2016
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  6. Paola Barbieri ha scritto:

    ” I get this question from the Japanese a lot, and I find it offensive. How can anybody compare the killing of a pig to the killing of a whale? First of all, our ships are vegan. Forty percent of the fish caught from the oceans is fed to livestock – pigs and chickens are becoming major aquatic predators. The livestock industry is one of the greatest contributors to greenhouse gas emissions ever. The eating of meat is an ecological disaster. ”
    Ha scoperto l’acqua calda!!!….se non ci fossero
    mucche, maiali ( chi da’ loro pesce da mangiare??????? )
    galline e animali domestici da sfamare, come in questo mondo sbagliato, non sussisterebbe il problema….e’ una risposta che non ha molto senso!!!
    E comunque e’ una cazzata, perche’ la maggior parte dei pesci dati ai ”pets” sono scarti della pesca fatta per gli umani.
    Anche Greenpeace e Legambiente (e molte associazioni ambientaliste) si fanno la grigliata mista alla fine delle loro battaglie! Certo che uccidere una balena e’ uguale ad uccidere un maiale!!! Cosi come e’ uguale ad uccidere un umano.

    6 febbraio, 2016
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  7. Paola Barbieri ha scritto:

    ”Also they’re an endangered and protected species – pigs and cows are not. They’re part of an ecosystem, which pigs and cows are not. ”
    Anche noi non facciamo parte dell’ecosistema Mr. Watson!!!!……..ANZI!!!!!!
    Penso che un suicidio di massa sia una buonissima idea!!!!!!!!!!!!!!!

    6 febbraio, 2016
    Rispondi

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