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stabulari.jpgUna reale navigazione su un sito web: “Guida all’acquisto > animali > cani/gatti > cani, provenienza varia > bastardi” e giungiamo a “Marshall BioResources è specializzata nella produzione di Beagle e Cani meticci”: siamo nell’allucinante e schietto mondo dell’allevamento di Animali da laboratorio, ove i Cani vengono “prodotti” e non nascono dalla loro madre (secondo tale visione distorta, non certo secondo la realtà…
almeno per ora, ma le tecniche di clonazione potrebbero presto aprire nuovi fronti etici). Il settore che rappresenta il peggio ma anche la più intima essenza, spogliata da ogni retorica e falsità , dello sfruttamento degli Animali: ovvero la trasformazione ideale di un essere senziente, capace di emozioni e di una socialità  complessa in una “cosa”, una sorta di macchina biologica al servizio del profitto, le cui caratteristiche di sensibilità  vengono sì riconosciute (si parla infatti di “trattamento etico per evitare sofferenze inutili”) ma nel contempo negate come suo diritto. Infatti un trattamento che prevede l’anestesia è definito “umanitario” perché è una concessione di ipocrita pietà  che fa l’Umano sfruttatore verso l’Animale vittima, e non ha nulla a che fare con la soggettività  delle persona animale e la sua volontà  di fuggire la sofferenza e di cercare il benessere e la perpetuazione della sua vita (sarebbe come dire che un neonato umano non ha diritto a non soffrire, ma può solo sperare nel buon cuore dei suoi genitori). Si tratta insomma del mondo sconosciuto ai più (e ben poco pubblicizzato) degli allevamenti forzati di Animali destinati ai laboratori di ricerca medica, cosmetica e scientifica e dei loro luoghi di reclusione, ovvero gli “stabulari” (Vocabolario della Lingua Italiana, Treccani, Roma 1994, “locale annesso a istituti o laboratori di ricerca e sperimentazione zoologica o biologica, in cui si allevano o si ospitano gli animali necessari per gli esperimenti”).

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