Ponso e gli altri


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chimps nybc e1443791012839 - Ponso e gli altri

E’ il 1983 quando venti Scimpanzé utilizzati dal New York Blood Center (NYBC) per esperimenti sul sangue vengono lasciati in balìa di loro stessi in un’isola della Costa d’Avorio.
La persona umana preposta a fornire cibo agli Animali non assolve il suo lavoro e gli Scimpanzè sono lasciati in stato di totale abbandono.
Sugli Animali non è stata tentata alcuna riabilitazione nè hanno avuto alcun pregresso contatto con il mondo esterno, per tutta la vita hanno conosciuto solo le gabbie e gli stabulari che li hanno imprigionati.
Senza cibo e senza alcun tipo di aiuto, vengono lasciati sull’isola.
Nelle prime tre settimane muoiono tre Scimpanzé, nel giro di poco ne muoiono altri; dopo un anno ne sopravvivono nove.
Un contadino locale impara a conoscerli e di sua spontanea volontà inizia a portare loro del cibo, pane e banane, assieme a suo figlio. Ma un contadino non può sapere di cosa si nutre uno Scimpanzé e per di più con un fisico già gravemente compromesso da anni di esperimenti, nel 2013 solo quattro Animali sono ancora vivi.
German, il contadino, seppellisce tutti i loro corpi.
Dal dicembre 2013, lo Scimpanzé Ponso rimane solo, a lui pensa solo German.
Ci sono molte difficoltà nell’ottenere permessi per trasferirlo in qualche santuario perchè Ponso ha subìto esperimenti su malattie a trasmissione ematica e le autorità non vogliono correre rischi d’infezioni.
Molto probabilmente morirà nella “sua” isola, solo.

Ma Ponso e i suoi diciannove compagni di sventura non sono stati gli unici primati abbandonati dal New york Blood Center dopo anni di esperimenti.
Lo scorso agosto si è diffusa la notizia di altri sessantasei Scimpanzé abbandonati, di cui si stanno occupando associazioni di volontari, non avendo il NYBC provveduto al loro mantenimento come promesso, nonostante dichiari pubblicamente di essersi mosso in tal senso.
E’ partita una campagna per spingere il NYBC a prendere in carico il mantenimento e la cura degli Animali; per quanto paradossale, la sopravvivenza dei sessantasei Primati è in mano a chi li ha torturati e imprigionati per anni, alcuni di loro sono stati per tre decenni in mano al laboratorio che ha tolto loro qualsiasi capacità di sopravvivere in natura senza un adeguato reinserimento.
Molti Animali sono ciechi, altri malati.
La Humane Society degli Stati Uniti sta cercando di aiutarli e si è recata sull’isola, in una dichiarazione racconta che uno di loro ha sporto una gamba al volontario (giunto sul posto con degli aiuti) per avere del cibo: un riflesso condizionato della vita in laboratorio, quando al “trattamento” corrispondeva un “premio” alimentare.

Recentemente, un portavoce del New York Blood Center ha dichiarato: “il nostro impegno è per l’uomo. Ci sono altre organizzazioni più adatte a elargire finanziamenti e aiuti agli scimpanzé“.

Fonti: http://theirturn.net/2015/09/04/emergency-crew-aids-sole-survivor-of-chimp-colony-in-ivory-coast-abandoned-by-ny-blood-center/
http://theirturn.net/2015/08/10/new-york-blood-center-blames-animal-welfare-groups-for-plight-of-abandoned-chimps/
http://tv.ilfattoquotidiano.it/2015/07/23/scimmie-usate-come-cavie-e-poi-lasciate-su-unisola-deserta-larrivo-del-volontario-e-commovente/397655/

Veronica Corsini

Link breve di questa pagina: http://www.veganzetta.org/6de8m

3 Commenti

  1. Paola Re ha scritto:

    Storia agghiacciante. La sperimentazione sugli animali non finisce mai di stupirci.

    2 ottobre, 2015
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  2. wilma ha scritto:

    Storia demenziale direi, oltre che crudele al 1000 x 1000.
    Il New York Blood Center dichiara: “il nostro impegno è per l’uomo. Ci sono altre organizzazioni più adatte a elargire finanziamenti e aiuti agli scimpanzé“.
    Vale a dire che loro sono deputati a fare danni di cui altri umani devono poi farsi carico…….. ??**çà§!!???

    5 ottobre, 2015
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  3. Elena Regalli ha scritto:

    Il nostro impegno è per l’uomo?????? Penso che il loro impegno non può e non deve esimersi dal mostrare compassione e non crudeltà verso altri esseri viventi, altrimenti qualcosa sicuramente non funziona nel meccanismo. Non si possono più tollerare simili atrocità.

    10 ottobre, 2015
    Rispondi

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